Villa Castelli, emozioni e parole nella Chiesa Vecchia: grande successo per il reading “La Bambina nel Catino”
Nel silenzio raccolto della Chiesa Vecchia di Villa Castelli, il reading dedicato a La Bambina nel Catino di Pina Colitta si è trasformato in un viaggio emotivo condiviso. Le parole dell’autrice, intrecciate alle voci dei lettori, hanno riportato alla luce fragilità, memorie e rinascite, creando un dialogo intenso con il pubblico. Un evento partecipato e vibrante, dove la letteratura è diventata ascolto, cura e comunità.

Villa Castelli (Br) – Una serata intensa, fuori dagli schemi, capace di trasformare la lettura in esperienza viva, condivisa e profondamente emozionale.
Si è concluso il 10 maggio, nella suggestiva cornice della Chiesa Vecchia, il seminario di lettura drammatica voluto fortemente da Giuseppa “Pina” Colitta, culminato nel reading-presentazione del libro La Bambina nel Catino.
Un appuntamento che ha saputo unire formazione, arte e umanità, regalando al numeroso pubblico presente un momento di rara partecipazione emotiva.
La sala, gremita e attenta, ha seguito ogni parola in un silenzio carico di emozione, lasciandosi trasportare dalle voci e dalle atmosfere create durante la serata. In più momenti, gli spettatori sono apparsi visibilmente commossi, coinvolti da una narrazione che ha saputo toccare corde profonde.
Il laboratorio si è rivelato molto più di un semplice percorso tecnico: è stato un viaggio condiviso fatto di preparazione, interpretazione e crescita personale.
Le allieve del seminario – insieme a un “ometto”, come affettuosamente definito dal gruppo – hanno affrontato con sensibilità e dedizione un lavoro volto a superare automatismi e abitudini inconsapevoli, dando vita a interpretazioni autentiche e intense.
A guidare questo percorso l’attore e regista Giuseppe Calamunci Manitta, che ha accompagnato i partecipanti in un’esperienza formativa intensa e coinvolgente, capace di creare sin da subito un legame forte tra tutti i protagonisti del laboratorio.
Le voci di Alessandro Santoro, Anna Petruzzi, Annamaria Manigrasso, Chiara Scollo, Cristina Masciullo, Maria Liuzzi, Marina Giannotti,
Mimma Cafforio e Sabrina Angelini hanno restituito al pubblico tutta la forza emotiva delle pagine de La Bambina nel Catino, trasformando il reading in un autentico momento di cura collettiva, di ascolto e condivisione.
Ad arricchire ulteriormente la serata, le musiche eseguite da Cosimo Ciquera, che con la sua chitarra ha armonizzato parole ed emozioni creando un’atmosfera intima e suggestiva. A fissare nel tempo le emozioni del seminario ci hanno pensato invece gli scatti fotografici di Marina Giannotti, autrice anche della locandina che ha accompagnato e presentato l’evento.
Una magia rara, quella andata in scena nella Chiesa Vecchia, spazio messo generosamente a disposizione dal parroco, don Antonio: non servivano illusioni o artifici, ma soltanto la forza delle parole, l’autenticità delle emozioni e la presenza di donne meravigliose capaci di rivivere e far rivivere al pubblico le esperienze narrate nel libro di Pina Colitta.
Un piccolo capolavoro custodito in uno scrigno sacro, accolto da applausi calorosi e da una partecipazione sentita.
L’evento si è concluso con un lungo ringraziamento rivolto a tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno: dagli organizzatori al pubblico, attento ed entusiasta per l’esperienza vissuta.
Una serata che Villa Castelli difficilmente dimenticherà, esempio concreto di come la cultura, quando nasce dalla condivisione autentica, riesca ancora a creare comunità, emozione e bellezza.

