APERTAMENTE di Walter Trani*- VOLI CIVILI E SANITÀ: ADESSO BASTA SCUSE, GOVERNATE O ANDATEVENE
La campagna elettorale è finita da un pezzo. Finita per i cittadini che fanno i conti con stipendi sempre più bassi, ospedali in affanno, liste d’attesa infinite e un territorio isolato dal resto d’Italia. Finita per i giovani costretti a partire perché qui mancano opportunità, infrastrutture e perfino il diritto alla mobilità. Ma soprattutto è finita per chi continua a comportarsi da opposizione pur stando comodamente seduto nella maggioranza che governa la Regione Puglia. Borraccino, Angolano e l’assessore Pentassuglia oggi non possono più limitarsi a fare interviste indignate, post rabbiosi o comunicati pieni di retorica. Governano. Hanno il dovere politico e morale di rappresentare davvero Taranto e la sua provincia, non di commentarne il declino come semplici spettatori. Perché mentre loro parlano, Taranto continua a essere umiliata. Senza voli civili. Senza Alta Velocità. Con collegamenti insufficienti. Con il San Cataldo che slitta continuamente mentre i cittadini sono costretti a curarsi fuori provincia o a pagare il privato. Questa non è marginalizzazione casuale. È il risultato di precise responsabilità politiche. E allora abbiano il coraggio di dirlo chiaramente dentro la loro stessa maggioranza regionale: Taranto è stata trattata come una provincia sacrificabile per difendere altri interessi territoriali.
Basta giochi di equilibrio.
Basta silenzi comodi.
Basta propaganda progressista buona solo per i convegni e i social.
Perché il vero progressismo non consiste nel riempirsi la bocca di parole come diritti, giustizia sociale e Sud, mentre nella realtà si lascia un intero territorio senza infrastrutture e senza sanità efficiente. E lo dico da uomo profondamente progressista: chi resta al potere senza ottenere risultati concreti per il proprio popolo rischia di trasformarsi non in un rappresentante dei cittadini, ma in un semplice “pagnottista”, interessato più alla propria posizione politica che alla dignità della comunità che dovrebbe difendere. Taranto non ha bisogno di influencer della politica. Ha bisogno di persone disposte a battere i pugni sui tavoli regionali e nazionali. Ha bisogno di rappresentanti che abbiano il coraggio di creare problemi politici veri se il territorio continua a essere dimenticato. Perché qui non si parla più di ideologie. Qui si parla di dignità umana, di diritto alla salute, di diritto alla mobilità, di diritto a non sentirsi cittadini di serie B.
E allora basta recite. Basta slogan. Basta comunicati indignati pubblicati dopo ogni fallimento. Si assumano finalmente la responsabilità di governare e di rappresentare davvero Taranto e la sua provincia. Perché questa terra è stanca di essere tradita da chi promette lotta e poi sceglie il silenzio.
*Coordinatore Grottaglie Rinasce

Coordinatore “Grottaglie Rinasce”

