Grottaglie non ha bisogno di selfie politici. Ha bisogno d’acqua
Ed è una vergogna che nel 2026 una città intera debba ancora vivere con i rubinetti a secco come fosse normale. Da quasi due anni i grottagliesi convivono con una situazione indegna: acqua che arriva col contagocce, pressione inesistente, interi orari della giornata in cui dai rubinetti non esce nulla. E mentre le famiglie si organizzavano come potevano tra secchi, autoclavi, caldaie bruciate e spese assurde, ci raccontavano la solita favola della pazienza. Prima i lavori sulla rete idrica, poi gli invasi vuoti, poi l’emergenza, poi ancora le promesse. Nel frattempo Grottaglie è stata trasformata in un cantiere permanente fatto di tubi volanti abbandonati sui marciapiedi, strade devastate, rattoppi indecenti, caos nella circolazione e danni alle automobili dei cittadini. E la cosa più grave è che nessuno ha controllato niente. Né chi eseguiva i lavori, né chi avrebbe dovuto vigilare dagli uffici comunali. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una città lasciata sola, trattata come se il disagio quotidiano dei cittadini fosse un dettaglio irrilevante. E adesso arriva persino la beffa finale. Gli invasi oggi sono pieni. Talmente pieni che l’acqua viene scaricata in mare per evitare tracimazioni. Hanno festeggiato il Pappadai colmo come fosse una vittoria storica. Eppure a Grottaglie l’acqua continua a mancare. Allora i casi sono due: o ci hanno raccontato bugie prima, o ci stanno prendendo in giro adesso. Perché non è più tollerabile vedere un sindaco che invece di pretendere risposte, battere i pugni e difendere la propria comunità, continua a pubblicare fotografie sorridenti accanto ai vertici regionali mentre i cittadini aprono i rubinetti e trovano il vuoto. La campagna elettorale è finita da un pezzo. Governare significa assumersi responsabilità, non fare presenza nei post. Grottaglie merita rispetto, trasparenza e risposte immediate. Perché l’acqua non è un favore della politica. È un diritto. E quando manca per anni, il silenzio delle istituzioni diventa complicità.
Walter Trani
Coordinatore Grottaglie Rinasce

