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UNITA’ DI MISURA – TARANTO

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Acciaio “Green” e Sovranità Circolare: la svolta delle plastiche miste per decarbonizzare l’ex-ILVA e salvare
le casse dello Stato il progetto di “Unità di Misura” a Taranto

Dalla riduzione delle emissioni climalteranti al risparmio sulla “Plastic Tax” europea: un progetto industriale che trasforma un rifiuto critico in risorsa strategica, ripagando i fondi PNRR in soli dodici mesi.

Taranto – In un momento storico in cui l’industria pesante europea è stretta tra la morsa del rincaro delle materie prime e gli stringenti obiettivi del Green Deal, emerge una soluzione tecnologica capace di coniugare pragmatismo economico e tutela ambientale. Al centro della proposta vi è la trasformazione dell’acciaieria più grande d’Europa in un hub di economia circolare attraverso l’utilizzo dei residui plastici non riciclabili come agente riducente negli altiforni.

  1. L’Ambiente al centro: dal Carbonio Fossile all’Idrogeno Circolare

Il settore siderurgico è responsabile di una quota significativa delle emissioni globali di CO2. La sfida della decarbonizzazione non può attendere soluzioni futuristiche, ma necessita di tecnologie immediatamente cantierabili. L’utilizzo del SRA (Secondary Reducing Agent), ottenuto dal recupero dei polimeri plastici misti (plump), rappresenta una rivoluzione ecologica.

Le plastiche sono polimeri composti da carbonio e idrogeno. Iniettate in altoforno in sostituzione parziale del coke, esse agiscono come agenti riducenti nell’ossidazione dei minerali ferrosi. Questo processo di “Feedstock Recycling” permette di:

  • Abbattere drasticamente le emissioni di gas climalteranti, grazie a una cinetica di reazione più efficiente e alla parziale sostituzione di combustibili fossili vergini.
  • Sottrarre le plastiche miste alla discarica, risolvendo alla radice il problema delle frazioni di rifiuto plastico che oggi il sistema del riciclo meccanico non riesce ad allocare, trasformandole da onere ambientale a risorsa industriale.
  1. Il Vantaggio Competitivo: Acciaio Verde e Riduzione dei Costi Operativi

Per l’acciaieria, il passaggio al SRA non è solo una scelta etica, ma una necessità di mercato. Il posizionamento nell’ambito dell’Acciaio Green permette di intercettare le commesse dei settori automotive e costruzioni, sempre più orientati verso materiali a bassa impronta di carbonio.

Sotto il profilo strettamente economico, i vantaggi per l’impianto sono imponenti:

  • Taglio del consumo di Coke: Con il prezzo del carbone da cokeria che può superare i 300 dollari per tonnellata, la riduzione dell’approvvigionamento di centinaia di migliaia di tonnellate di coke si traduce in un risparmio immediato di decine di milioni di euro all’anno.
  • Addio ai “Certificati Neri”: Grazie alla riduzione delle emissioni, l’acciaieria ridurrebbe drasticamente la necessità di acquistare quote ETS (Emission Trading System). Il risparmio stimato per il solo acquisto di certificati di CO2 è superiore ai 10 milioni di euro all’anno, risorse che tornerebbero nelle casse dell’azienda per finanziare ulteriore innovazione tecnologica.
  1. La Verità Sulla Plastic Tax: un Risparmio Miliardario per l’Italia

Esiste un’informazione critica, spesso ignorata dai media e dai decisori politici, che riguarda la Decisione del Consiglio Europeo del 2022 sulle risorse proprie dell’Unione. L’Europa ha introdotto una sorta di “tassa socializzata” sulle plastiche non riciclate: un’aliquota di 0,80 EUR per ogni chilogrammo di plastica prodotta e non avviata al riciclo.

Oggi questa tassa viene pagata dallo Stato, ovvero da tutti i cittadini, spesso senza che vi sia una chiara percezione del costo pubblico.

  • Recupero Energetico vs Riciclo Chimico: È fondamentale chiarire che se le plastiche vengono semplicemente bruciate per recupero energetico (termovalorizzatori), esse non vengono detratte dal computo della sanzione europea.
  • Il Caso SRA: L’utilizzo delle plastiche in altoforno come agente riducente (Feedstock Recycling) permette invece di gestire in modo innovativo i rifiuti che oggi finirebbero in discarica, contribuendo a un risparmio sistemico per lo Stato stimato in oltre 300 milioni di euro all’anno.
  1. PNRR: un investimento che si ripaga in un anno

Il dato più sorprendente riguarda il ritorno sull’investimento pubblico. Solo con l’attivazione di un impianto dedicato alla produzione di SRA per l’acciaieria, il Ministero delle Finanze risparmierebbe circa 40 milioni di euro all’anno sulla quota di Plastic Tax dovuta a Bruxelles.

Questo significa che l’investimento iniziale — comprese le opere di adeguamento dell’altoforno — verrebbe interamente ripagato in un solo anno esclusivamente attraverso il minor esborso verso l’Unione Europea. Si tratta di un caso unico di efficienza nell’utilizzo dei fondi PNRR: un finanziamento che non solo genera occupazione e tutela l’ambiente, ma che si autofinanzia riducendo un debito pubblico “occulto”.

Trasformare le sfide in opportunità è il mantra della transizione ecologica. L’Italia ha l’occasione di guidare l’avanguardia della siderurgia sostenibile in Europa, smettendo di pagare sanzioni per rifiuti che, se trattati correttamente, possono diventare il combustibile della nostra rinascita industriale. Non è solo una questione di chimica o di bilanci aziendali: è una visione di sovranità economica e responsabilità ambientale che non può più essere rimandata.

  • Cos’è il Feedstock Recycling: A differenza del riciclo meccanico (che produce nuovi oggetti), il riciclo termochimico o feedstock scompone i polimeri nei loro componenti base (Carbonio e Idrogeno) per utilizzarli in processi industriali complessi, evitando la produzione di CO2 da fonti fossili come il carbone.
  • Dati Plastic Tax: Fonte Decisione (UE, Euratom) 2020/2053 del Consiglio e successive integrazioni 2022. L’Italia è tra i principali contribuenti netti di questa risorsa propria dell’Unione a causa dei bassi tassi di riciclo delle frazioni miste.


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Redazione Oraquadra

Oraquadra è una testata giornalistica on-line, fondata dalla giornalista Lilli D'Amicis (Arcangela Chimenti D'Amicis), con autorizzazione n.808 del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.Oraquadra.info è ospitato sui server di VHosting.itForo competente: TarantoEditore: Arcangela Chimenti D'AmicisDirettore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'AmicisLegal Advisor: avv. Michela TomboliniFVproductions (Mario Perrone)Redazione: oraquadraredazione@libero.itWhatsApp 3348331312

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