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L’ARTE DI FARSI DOMANDE IN UN MONDO DI RISPOSTE PRONTE: A GROTTAGLIE SI ACCENDE FILOSOFIAMO 2026

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Grottaglie (Ta) – C’è un’immagine potente che attraversa i secoli e che rifiuta di sbiadire, ed è quella di Socrate che cammina per le strade affollate di Atene. Non parlava da una cattedra isolata, ma fermava i passanti, dialogava con gli artigiani, instillava il dubbio nei giovani e costringeva chiunque a guardarsi dentro. Quell’idea di una filosofia viva, pubblica, capace di respirare tra la gente e di sporcarsi le mani con la realtà si appresta a rivivere nel cuore pulsante della Puglia. Nei giorni del venticinque, ventisei e ventisette maggio duemilaventisei, Piazza Regina Margherita  si trasformerà in un’agorà contemporanea grazie alla nuova edizione del festival “FilosofiAmo”.

Quest’anno l’evento, con la partecipazione della Piccola Scuola Socratica Minore “Cammino”, si veste di un significato ancora più profondo e celebrativo. Diventa infatti l’occasione ideale per festeggiare il cinquantesimo anniversario del Liceo Statale Giuseppe Moscati di Grottaglie, una realtà scolastica guidata con lungimiranza dalla dirigente Anna Sturino. Per questa ricorrenza così prestigiosa, gli organizzatori hanno voluto lanciare una sfida intellettuale altissima, scegliendo come bussola un verso immortale di Dante Alighieri che risuona come un imperativo categorico: “Libertà va cercando, ch’è sì cara”.

Mettere la libertà al centro del dibattito oggi non è affatto un mero esercizio accademico o nostalgico, ma rappresenta una necessità impellente per la nostra sopravvivenza emotiva e intellettuale. In un’epoca dominata dall’immediatezza degli algoritmi, dalla polarizzazione esasperata dei social media e dall’avvento di intelligenze artificiali che sembrano anticipare ogni nostra scelta, la domanda su cosa significhi davvero essere liberi si fa quasi drammatica. La citazione dantesca ci ricorda con forza che la libertà non coincide con l’assenza di regole, né con il fare superficialmente ciò che si vuole in ogni momento. Al contrario, essa è una ricerca costante, una conquista interiore faticosa che richiede coraggio, responsabilità e un esercizio quotidiano di pensiero critico. Il festival si propone proprio questo: esplorare tali sfumature, strappando la riflessione filosofica alle mura delle aule scolastiche per consegnarla alla comunità e ai cittadini.

Spesso si sente ripetere, con un pizzico di cinismo tipico del nostro tempo, che la filosofia sia una disciplina astratta, un lusso di pensiero che non produce effetti concreti. La verità è che, se anche con la filosofia non si riempie la pancia, senza di essa rischiamo seriamente di dimenticare come si vive. Nelle aule scolastiche contemporanee, la filosofia ha smesso da tempo di essere la semplice memorizzazione di dottrine passate per diventare una vera e propria palestra di democrazia. Insegna ai ragazzi l’arte della disputa felice, ovvero la capacità di argomentare le proprie idee con rigore logico, di ascoltare l’altro senza aggredirlo e di abitare la complessità del presente senza lasciarsi spaventare dalle risposte troppo facili.

Questo impatto si riflette inevitabilmente sulla società intera. In un mondo che corre a una velocità vertiginosa e che premia solo la performance immediata, la filosofia introduce il valore rivoluzionario della lentezza e della meraviglia. Ci costringe a fermarci davanti al panorama caotico della quotidianità e a chiederci il perché profondo delle cose, agendo come un potente anticorpo contro il conformismo e l’omologazione di massa. Una comunità che mastica filosofia è, per definizione, una società più aperta, più inclusiva e decisamente più consapevole della propria libertà.

L’intera manifestazione si inserisce perfettamente nel manifesto identitario del Liceo Moscati, che da sempre si riassume nel binomio tra il forte legame con il territorio e lo sguardo rivolto al futuro, sintesi perfetta della formula che parla di radici in Puglia e ali per il mondo. Grottaglie, celebre a livello internazionale per la sua secolare tradizione della ceramica, per tre giorni dimostrerà di saper plasmare non solo la materia, ma anche le idee, diventando la capitale del pensiero e dimostrando come la provincia pugliese sappia fare cultura a livelli altissimi. L’invito a partecipare è aperto a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco: studenti, docenti, appassionati o semplici curiosi di passaggio. L’appuntamento è nel prestigioso Auditorium della sede di via Sant’Elia e in Piazza Regina Margherita negli ultimi giorni di maggio, sperando che il bel tempo accompagni queste piacevoli ed interessanti serate, per lasciarsi contagiare dalla bellezza del dubbio e ricordare, insieme a Socrate, che una vita senza ricerca non è affatto degna di essere vissuta.

 

 


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Redazione Oraquadra

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