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Un viaggio tra arte ellenistica e artigianato d’eccellenza: la classe 1A dello Scientifico Moscati incontra l’orafo Pietro Sibilla

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Grottaglie (Ta) – In occasione della mostra e delle iniziative culturali che stanno animando la “Appia Road Gallery” di Grottaglie, gli studenti della classe 1A del Liceo Scientifico “G. Moscati” hanno vissuto un’importante esperienza formativa ed emotiva, partecipando a un suggestivo incontro con il celebre orafo e artista del gioiello Pietro Sibilla. L’appuntamento ha saputo trasformare una regolare ora di lezione in un vero e proprio cenacolo di approfondimento, dove i confini dell’aula si sono espansi per accogliere la grande storia dell’arte e l’alto artigianato d’autore.

L’incontro si è sviluppato come un affascinante percorso cronologico ed estetico incentrato sull’evoluzione dell’arte orafa ispirata ai fasti dell’ellenismo e alla sua successiva rielaborazione nell’ambito dell’ellenismo romano. L’artista ha guidato i ragazzi alla scoperta di un’epoca in cui il gioiello non era inteso come mero ornamento, ma come raffinato veicolo di miti, simboli e filosofie. Per addentrarsi nei segreti della materia, sono stati definiti i concetti fondamentali che regolano la lavorazione artistica dei metalli e delle gemme, focalizzando l’attenzione sulle storiche discipline della toreutica e della glittica.

Gli alunni hanno così appreso come la toreutica permetta di plasmare il metallo prezioso attraverso tecniche di sbalzo e cesello per conferirgli volume e dinamismo, e come la glittica si occupi dell’intaglio minuzioso delle pietre dure, traducendo la maestosità della scultura nella micro-dimensione del monile. L’aspetto più vitale del dialogo è emerso quando la parola è passata ai giovani studenti. Lungi dal ricoprire un ruolo di spettatori passivi, i ragazzi della 1A hanno dimostrato una straordinaria maturità intellettuale ponendo domande profonde, curiose e fortemente stimolanti al loro interlocutore.

Le domande hanno spaziato dalle tecniche di fusione antica alla genesi dell’ispirazione artistica, creando un ponte diretto tra i banchi di scuola e la viva professione dell’arte. Si è vissuta un’ora di vera cultura e di sincero interesse per l’espressione artistica in ogni sua forma. I giovani sono rimasti catturati non solo dal racconto dell’orafo, ma anche dal contesto visivo in cui si trovavano, mostrando grande ammirazione sia per le fotografie esposte nella galleria sia per i preziosi gioielli creati da Sibilla. Queste opere, capaci di dare una nuova vita contemporanea ai frammenti del passato, hanno lasciato negli studenti una rinnovata consapevolezza del valore del patrimonio artistico e del territorio.

Antonio Caramia


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