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APERTAMENTE di Walter Trani – IL POPOLO STA MALE. E LA POLITICA CONTINUA A PARLARE COME SE NULLA FOSSE

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C’è qualcosa di profondamente inquietante dentro questi risultati elettorali. Qualcosa che va oltre i partiti, oltre i simboli, oltre le tifoserie politiche. Perché mentre il popolo italiano vive una delle crisi sociali più pesanti degli ultimi decenni, la politica continua troppo spesso a muoversi dentro bolle artificiali, scollegate dalla vita reale delle persone. E il caso di Rocco Casalino, storico portavoce di Giuseppe Conte, che raccoglie appena poche centinaia di voti senza riuscire nemmeno a essere eletto, racconta molto più di quanto sembri. Racconta la distanza crescente tra i vertici politici e la carne viva del Paese. Perché oggi la gente non vota più automaticamente i nomi famosi, i personaggi televisivi o chi vive di visibilità mediatica. La gente vuole autenticità. Vuole presenza umana. Vuole qualcuno che sappia capire davvero cosa significhi arrivare al supermercato e vedere i prezzi impazziti. Vuole qualcuno che sappia cosa significa mettere benzina e sentirsi derubati. Vuole qualcuno che sappia cosa significa vivere con l’ansia delle bollette del gas, dell’affitto, delle medicine, della spesa quotidiana. Perché il problema vero è che il popolo italiano è esausto. E mentre le famiglie fanno i conti con una vita sempre più cara, l’Europa continua a sembrare distante, fredda, incapace di proteggere davvero i cittadini. La guerra in Ucraina ha aggravato tutto. E milioni di persone iniziano a percepire una sensazione pericolosa: quella di vivere dentro un sistema politico che parla continuamente di equilibri geopolitici mentre la gente comune non riesce più a vivere serenamente. Intanto Gaza continua a sanguinare sotto gli occhi del mondo. Migliaia di civili massacrati, bambini morti, ospedali distrutti, fame, disperazione. E davanti a tutto questo l’Occidente appare sempre più debole moralmente, incapace di assumere una posizione veramente autonoma e coraggiosa. Cresce la percezione di un’Europa piegata agli interessi delle grandi potenze, incapace di costruire una politica estera di pace e giustizia internazionale. Ed è qui che nasce la rabbia sociale. Perché il popolo percepisce un’enorme contraddizione: mentre si trovano miliardi per le armi e per alimentare conflitti internazionali, milioni di famiglie devono scegliere se pagare una bolletta o fare la spesa. Questa frattura ormai è diventata emotiva prima ancora che politica. E attenzione, perché quando un popolo smette di sentirsi protetto dalle istituzioni, comincia lentamente a perdere fiducia nella democrazia stessa. È questo il vero pericolo che sta crescendo in Europa e in Italia. E allora una bacchettata pesantissima va data anche alle forze del cosiddetto “campo largo”. Perché mentre il Paese affonda tra salari bassi, precarietà, inflazione, guerre e disagio sociale, troppi dirigenti progressisti continuano a discutere ossessivamente su chi dovrebbe fare il premier, sulle leadership, sulle correnti e sugli equilibri interni. Basta. La gente non arriva a fine mese e loro litigano sulle poltrone future. È una follia politica e perfino morale. Se vogliono davvero costruire un’alternativa alla destra smettano immediatamente di combattersi tra ego personali, tavoli infiniti e guerre di posizione. Si organizzino meglio. Tornino nelle strade, nelle periferie, nei luoghi della sofferenza sociale. Costruiscano una proposta di governo seria, chiara e soprattutto condivisa. Parlino finalmente una lingua comprensibile al popolo. Una posizione comune sulla pace, sulla guerra, sulla giustizia sociale, sui salari, sulla sanità pubblica, sull’ambiente, sulla dignità del lavoro. Perché oggi il popolo non chiede leader salvifici. Chiede serietà. Chiede unità. Chiede qualcuno che abbia il coraggio di mettere gli esseri umani davanti agli interessi di partito. E chi non capirà questo continuerà lentamente a perdere il contatto con la realtà del Paese.

Walter Trani Coordinatore – Grottaglie Rinasce
Walter Trani
Coordinatore “Grottaglie Rinasce”

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Redazione Oraquadra

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