MANILA GORIO VERSO LA DIREZIONE ARTISTICA DEL NUOVO GRUPPO NORBA?
Nel fermento che accompagna la due diligence (attività di indagine e verifica), avviata dal Gruppo Ladisa per l’acquisizione di Telenorba, una voce sta prendendo corpo con insistenza crescente: la
possibile nomina di Manila Gorio come direttore artistico del nuovo assetto editoriale del Gruppo Norba. Un’indiscrezione che, se confermata, segnerebbe una svolta significativa nel panorama dell’emittenza locale e non solo.
Figura poliedrica, conduttrice, autrice, editrice, Gorio è da anni uno dei volti più riconoscibili della televisione pugliese. La sua esperienza alla guida de Il Punto su Antenna Sud e Telerama, unita alla direzione del progetto Political TV, l’ha imposta come professionista capace di coniugare linguaggio popolare e attenzione ai temi politici e sociali. Una combinazione rara, che oggi potrebbe diventare la chiave per il rilancio dell’immagine e dei contenuti del network fondato da Luca Montrone.
Secondo fonti vicine all’operazione, la famiglia Ladisa starebbe valutando profili in grado di imprimere un cambio di passo deciso, soprattutto sul fronte della linea editoriale, della costruzione dei palinsesti e della strategia d’immagine. In questo scenario, il nome di Gorio emerge come quello di una professionista capace di portare innovazione, riconoscibilità e un approccio contemporaneo alla comunicazione televisiva.
La sua eventuale nomina rappresenterebbe un segnale forte: l’intenzione di puntare su una figura che conosce profondamente il territorio, il pubblico e le dinamiche dell’informazione locale, ma che al tempo stesso ha dimostrato di saper costruire format e narrazioni capaci di dialogare con un’audience più ampia e trasversale.
In attesa che la due diligence si concluda e che il Gruppo Ladisa sciolga le riserve, l’ipotesi Gorio continua a circolare con sempre maggiore insistenza. E, nel mondo dell’editoria televisiva pugliese, c’è già chi legge in questa possibile scelta un segnale di discontinuità, coraggio e visione.
E forse si aprirebbe una fase di volti nuovi che forse potrebbero fare la differenza.

