STORIA DI TARANTO 1980-2000: UN RACCONTO CHE RITORNA, UNA CITTÀ CHE SI RILEGGE
A Grottaglie, il 10 luglio, la presentazione del volume “Storia di Taranto 1980-2000. Dal disincanto alla transizione” diventa occasione per rileggere due decenni decisivi della città ionica, tra crisi, trasformazioni e visioni di futuro. Con Giovanni Battafarano e Carla Sannicola dialogheranno protagonisti di quella stagione, in un confronto che intreccia memoria, politica, industria e territorio
La presentazione del volume “Storia di Taranto 1980-2000. Dal disincanto alla transizione”, in programma a Grottaglie venerdì 10 luglio alle 17.30 nella Sala Conferenze Euronet, non è un semplice appuntamento editoriale. È un ritorno collettivo su una stagione che ha segnato profondamente la città ionica, un attraversamento di memorie, scelte politiche, fratture industriali e tentativi di rinascita che ancora oggi parlano al presente.
Il libro, edito da Gianfranco Mandese e curato da Giovanni Battafarano, mette insieme nove contributi che ricostruiscono gli ultimi due decenni del Novecento tarantino. Non lo fanno con la freddezza dei manuali, ma con la densità di chi conosce bene le pieghe di una città che, in quegli anni, passò dall’espansione alla crisi, dalla fiducia alla disillusione, dalla grande fabbrica siderurgica alla necessità di immaginare un nuovo modello di sviluppo.
Carla Sannicola, nel suo saggio storico-sociologico, attraversa le ferite di quel periodo: le tensioni politiche, le difficoltà urbanistiche, l’emergere della questione ambientale, la fragilità sociale che si faceva strada mentre il sistema industriale mostrava i suoi limiti. Ma accanto alle ombre, il volume illumina anche i primi segnali di una metamorfosi possibile: l’idea di una pianificazione d’area vasta con il porto come infrastruttura strategica; il passaggio dal fordismo a un modello integrato; l’autoimprenditorialità che muoveva i primi passi con gli incubatori d’impresa; la transizione dall’analogico al digitale; le prime esperienze di sviluppo locale; l’associazionismo che iniziava a farsi voce collettiva.
È una Taranto che soffre, ma che non rinuncia a pensarsi diversa.
Alla presentazione interverranno figure che hanno attraversato da protagonisti quella stagione: oltre a Sannicola e Battafarano, ci saranno Raffaele Bagnardi, già sindaco di Grottaglie e direttore del CISI Taranto; Oronzo Fornaro, imprenditore del settore IT; e Claudio Signorile, Ministro dei Trasporti dal 1981 al 1987, autore del Piano Generale dei Trasporti del 1986 che ridisegnò le linee infrastrutturali nazionali e locali. Sarà un dialogo vivo, capace di intrecciare memoria e prospettiva, di restituire la complessità di quegli anni senza semplificazioni.
Gli autori del volume – Pinuccio Stea, Antonella Carella, Carla Sannicola, Gianluca Lovreglio, Paolo Pardolesi, Stefano Vinci, Pompeo Fabio Mancini, Maristella Bagiolini e Giulio De Mitri – compongono un coro di voci che restituisce alla città una storia che non è solo da ricordare, ma da comprendere. Perché quei vent’anni, con le loro contraddizioni e intuizioni, hanno tracciato le linee di sviluppo dell’intera area ionica.
L’incontro del 10 luglio diventa così un esercizio di memoria critica: un modo per guardare Taranto non come un caso isolato, ma come un territorio che ha attraversato una transizione complessa e che, proprio da quella complessità, può ancora trarre strumenti per leggere il presente.

