Il grottagliese Antonio Caramia protagonista a IncArt: un viaggio tra figurativo e informale nelle terre di Pignola
Il borgo di Pignola (Pz) si prepara a trasformarsi in un vivace crocevia dell’arte contemporanea con la quarta edizione di IncArt, la residenza artistica internazionale che dal 12 luglio al 10 agosto 2026 animerà gli

spazi di Palazzo Gaeta. Tra le firme più attese spicca quella di Antonio Caramia, la cui presenza arricchisce un cartellone che esplora, con ambizione e vigore, il tema “La bellezza tra figurativo e informale”. Questa mostra si configura come una sfida stimolante, volta a far dialogare linguaggi espressivi divergenti attraverso un parterre di artisti che promette una varietà visiva straordinaria.
È affascinante osservare come l’evento riesca a mescolare nomi dal respiro internazionale e talenti legati ai territori, creando un ponte ideale tra culture differenti. Sul fronte della pittura, accanto al già citato Caramia, il pubblico potrà confrontarsi con le opere di Michele Barbaro, Gianluca Bosello, Saturno Buttò e Jean Marc Calvet, oltre a esplorare le visioni di Massimo Chianese, Salvatore Comminiello, Giò Cucchiara, Vanda Di Mattia e Maria Ditaranto.

Il percorso espositivo si arricchisce ulteriormente con il contributo di Marco Favata, Fabio Frabetti, Ivan Lorenzo Frezzini, Angelo Giordano, Miguel Gomez, Enrico Ingenito, Massimo Lagrotteria, Donato Larotonda, Gaetano Ligrani, Claudio Malacarne, Luigi Marchese, Sante Muro, Pino Oliva e Amedeo Pedaletti, chiudendo questa ricca rassegna pittorica con Robert Przybysz, Giuseppe Rossini, Grazia Salierno, Antonio San Martin, Luigi Sinisgalli, Giovanni Spinazzola, Paolo Tagliaferro, Dino Ventura, Vittorio Vertone, Valerio Viggiano e Duarte Vitória.
Non meno centrale appare la sezione dedicata alla scultura, che saprà dare tridimensionalità a questa riflessione estetica grazie alla maestria di Luigi Arpaia, Makoto-Codice Bianco, Luca Califano, Antonio Sebastiano Daraio, Alessio Del Genio, Annalisa Melle, Piero Ragone e Damiano Taurino. La curatela sembra scommettere su un equilibrio delicato tra la forma che racconta e il segno che evoca, rendendo la visita a Palazzo Gaeta un’esperienza imperdibile per chiunque voglia comprendere quanto sia ancora fertile, oggi, la tensione dialettica tra figurazione e astrazione.
Sarà interessante scoprire, fin dall’inaugurazione del 12 luglio, come questo folto gruppo di artisti, con Antonio Caramia in prima linea, saprà abitare lo spazio e trasformare la cornice storica di Pignola in un laboratorio di contemporaneità pura.

