CAROSINO BRINDA AI SUOI 60 ANNI DI SAGRA DEL VINO
La presentazione della sessantesima Sagra del Vino diventa un rito civile: amministratori, organizzatori e comunità raccontano storia, identità e futuro di Carosino attorno alla Fontana Monumentale, cuore simbolico di un evento che da sessant’anni unisce il paese
Carosino (Ta) – Ieri sera la Città del vino è entrata
nel vivo della sua settimana più identitaria presentando la sessantesima Sagra del Vino, un traguardo che non è solo celebrazione, ma memoria collettiva, rito civile e promessa di futuro. Nel Palazzo Ducale d’Ayala Valva, amministratori, organizzatori e comunità hanno raccontato la nuova edizione, che si svolgerà dal 10 al 12 agosto, tutta nel cuore del paese, attorno alla Fontana Monumentale.
Il sindaco Onofrio Di Cillo ha aperto la conferenza con un tono insieme istituzionale e personale:
“Questo sessantesimo… faccio una battuta: sono gli stessi anni che ho fatto io quest’anno. Questo percorso almeno è comune con la Sagra del Vino.”
Ha ricordato che la Sagra è la manifestazione che più rappresenta Carosino:
“È la manifestazione più importante di Carosino, quella che parla del nostro prodotto principale.”
Di Cillo ha poi rivendicato una scelta politica chiara: riportare tutto in piazza, nel cuore del paese, attorno alla Fontana Monumentale.
“Davano per scontato che si facesse fuori, invece lo facciamo tutto in piazza. Iniziamo dall’alba del 10 e finiremo la notte del 12.” “Il simbolo principale essendo la Fontana deve ruotare tutto intorno alla nostra piazza.”
Infine, un ringraziamento diretto all’agenzia Epops, che quest’anno ha curato l’intera macchina organizzativa:
“Io li ringrazio perché hanno messo anima e corpo per realizzare questa Sacra.”
L’assessora Silvia Fanigliulo (Agricoltura attività produttive e commercio), ha riportato la Sagra alla sua radice comunitaria:
“Presentare la sessantesima Sagra del Vino non è soltanto annunciare un programma di eventi, ma raccontare la storia che appartiene alla nostra comunità.”
Una storia fatta di persone, sacrifici, lavoro agricolo, amore per la terra:
“Una storia fatta di persone e anche di sacrifici e un amore per la nostra terra.”
Ha evocato il simbolo più potente della Sagra: la Fontana Monumentale da cui sgorga il vino.
“Quest’amore si è gelato da questa fontana monumentale che abbiamo, da cui sgolpe il vino durante queste tre serate.”
E ha rivolto un ringraziamento ai coltivatori e ai produttori, riconoscendone il ruolo centrale:
“Hanno dato una marcia in più e sono i protagonisti di questo evento.”
Il suo intervento si è chiuso con un invito che è quasi un manifesto identitario:
“Brindiamo alla nostra sessantesima Sagra del Vino… non soltanto per degustare, ma per brindare a una terra che continua a raccontarci e a raccontarsi attraverso il vino.”
Il direttore artistico Davide Roselli ha sottolineato il valore storico dell’edizione:
Il direttore artistico Davide Roselli ha portato alla conferenza la dimensione storica e culturale dell’evento:
“Organizzare la sessantesima edizione è un’edizione che un po’ passa alla storia, che entrerà negli annali.”
Ha illustrato la grande Mostra dei Vini, frutto di una ricerca capillare tra archivi, fotografie, testimonianze:
“Abbiamo visto mostre dei vini fatte dalla prima edizione, addirittura in piazza… poi all’ex mercato coperto, nella cantina sociale, al vecchio cinema in via Roma.”
La mostra occuperà due piani del castello, con una divisione tematica:
“Un ambiente più tradizionale e popolare al piano terra, con il ricordo della piazza di un tempo… e al primo piano un ambiente più elegante, con fotografie e manifesti storici.”
Roselli ha poi presentato il rito teatrale dell’alba del 10 agosto, nato dal progetto Galattica:
“Vedrà la messa in scena del rito sul teatro greco, con la celebrazione del vino di Dioniso, dio del vino e del teatro, e l’accensione della fontana.”
Ha sottolineato il coinvolgimento della comunità:
“Una comunità coinvolta a 360 gradi, con incontri che vengono da mesi e mesi.”
L’agenzia Epops, quest’anno responsabile dell’intera progettazione e organizzazione, ha portato un intervento lucido e appassionato:
“Fin dalle fasi di progettazione il nostro obiettivo principale è stato quello di rimettere al centro della Sagra di Carosino la cultura del vino.”
Hanno ringraziato chi ha collaborato alla costruzione del percorso di degustazione e del nuovo premio:
“Ringraziamo Claudio Annicchiarico per l’organizzazione del percorso di degustazione e Massimiliano Cinque per il premio.”
Il cuore della loro visione è il primo Premio Sagra del Vino – Epops, dedicato alle migliori etichette di Primitivo pugliese:
“È la prima edizione di un premio che valorizza il Primitivo. Non esiste in Italia un premio dedicato a questo vitigno.”
Più di 50 cantine hanno partecipato, giudicate da una commissione internazionale:
“A premiarle è stata una giuria internazionale presieduta da Enzo Scivetti… con giudici di tutta Italia e un importante enologo macedone Zvonko Herceg.”
Hanno ricordato anche la masterclass sul Vranek, parente stretto del Primitivo, e il lavoro di raccolta delle testimonianze storiche:
“Durante l’organizzazione abbiamo raccolto testimonianze in giro per il paese sulle primissime edizioni.”
E hanno chiuso con un auspicio semplice e diretto:
“Speriamo che questa Sagra sia di successo e che il vino sia il vincitore assoluto.”
10 agosto – L’alba della Sagra
- 04:30 – Riempimento della Fontana Monumentale

- 05:00 – Luce di vino: rito teatrale a cura di CarusTeatro
- Concerto all’alba: Antonella Palmisano (pianoforte) e Salvatore Sibilla (violino)
- Colazione contadina
- 19:00 – Wine Talk GAL: vitivinicoltura, trend di mercato
- 20:45 – Intervento musicale del Conservatorio Paisiello
- 21:00 – Inaugurazione Mostra Fotografica dei Vini
- 22:00 – Concerto Audio 2
11 agosto – Il vino tra impresa e cultura
- 19:00 – Talk Confindustria: impresa, turismo, cultura
- Proclamazione vincitori del Premio Sagra del Vino – Epops
- 21:00 – Spettacolo di danza aerea
- 22:00 – Concerto Nei 90 lo C’ero
12 agosto – I Sindaci del Vino
- 19:00 – Talk: 60 anni di impegno e dedizione
- 20:20 – Celebrazione dei 60 anni della Sagra
- 21:00 – Saluti istituzionali
- 22:00 – Gabry Santos
- 22:30 – Fred De Palma in concerto
Ogni sera, dalle 21:00, percorso di degustazione in piazza e percorso enogastronomico nel Palazzo Ducale.
Dalle parole degli amministratori e degli organizzatori emerge una visione chiara: la Sagra del Vino non è solo un evento, ma un patrimonio identitario, un rito che unisce memoria, comunità e futuro. Sessant’anni dopo la prima edizione, Carosino continua a raccontarsi attraverso il vino. E quest’anno, più che mai, lo fa con la consapevolezza di essere una comunità che sa ancora riconoscersi attorno alla sua piazza, alla sua fontana, alla sua storia.

