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ALEX BRITTI AL TERRA VIVA FESTIVAL DI GROTTAGLIE

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Grottaglie (Ta) – La sera del 2 agosto, in piazza Principe di Piemonte,  ha avuto il via il Festival Terra Viva, con l’esibizione del  cantautore, Alex Britti e la sua band.
(foto di copertina di IAM Francesco De Vincentis)
Dopo essersi fatto attendere si presenta sul palco con maglia  e pantaloni chiari. Appena l’accordo è scandito dalla sua chitarra elettrica parte il blues e il ritmo travolgente dei suoi pezzi.
La serata prende subito la forma dell’incontro. Non c’è distanza tra palco e pubblico. La gente si avvicina, i bambini si siedono per terra, gli anziani restano in piedi vicino ai lampioni. La piazza, di giorno luogo di passaggio, diventa stanza comune.
Il repertorio scorre come un diario. A “Mi piaci” le voci si alzano all’unisono, a “Oggi sono io” la piazza batte le mani a tempo, a “7000 caffè”si alza il coro del pubblico. Britti racconta poco, suona molto. Tra un brano e l’altro non lascia spazio al silenzio. Quando attacca l’assolo, la chitarra parla un linguaggio chiaro e diretto.
L’impressione dominante è quella della leggerezza consapevole. Britti non forza l’emozione, la lascia accadere. Canta con la voce roca che si è fatta più calda negli anni. Il concerto smette di essere esecuzione e diventa esperienza collettiva. Le persone non guardano soltanto: partecipano. Cantano, si guardano, si riconoscono nelle parole semplici che hanno accompagnato estati, partenze, ritorni.
Il Terra Viva Festival fa da cornice perfetta.  La scelta è quella di lasciare spazio alla musica e al luogo. E il luogo restituisce. Piazza Principe di Piemonte, con la sua pietra chiara e l’ampiezza raccolta, amplifica il suono senza distorcerlo. Quando cala il buio completo, le luci calde disegnano cerchi sul selciato e la piazza sembra più piccola, più familiare.
 Il ritmo si fa più teso, i piedi battono, qualcuno balla. L’estate, quella vera, è fatta anche di questo: di corpi che si muovono senza vergogna e di canzoni che sanno stare al passo.
Uscendo dalla piazza resta l’impressione di una serata intensa e gradevole.  Una serata in cui la musica pop d’autore ha ritrovato il suo tono vivace , quello che arriva al cuore di tutti. Alex Britti ha offerto canzoni che, dopo vent’anni, sanno ancora tenere insieme generazioni diverse.
Il Festival  centra così uno dei suoi obiettivi: portare sul palco artisti capaci di trasformare una piazza in comunità.
E quando la gente si disperde tra i vicoli della cittadina grottagliese, portando con sé il ritornello di  “Solo una volta o tutta la vita”  resta la sensazione che alcune serate non hanno bisogno di essere raccontate nei dettagli. Basta dire che c’erano musica, luce, e persone. E che per qualche ora è bastato questo.

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