Terraviva Festival 2026: il bando c’è, ma molti elementi non tornano
La seconda edizione del Terraviva Festival è stata realizzata sulla base di un avviso pubblico che richiedeva direzione artistica qualificata, piano di comunicazione strutturato, contest per cantautori, attività collaterali e una graduatoria ufficiale. Nella pratica, diversi elementi previsti dal bando non risultano pubblicati o realizzati: nessun direttore artistico dichiarato, comunicazione minima, assenza della graduatoria e attività mancanti. Un divario evidente tra atti amministrativi e festival effettivamente svolto, che solleva interrogativi sulla trasparenza della procedura (copertina realizzata con l’IA)
Grottaglie (Ta) – Il Terraviva Festival 2026 arriva come appuntamento atteso, inserito nel calendario estivo e presentato come seconda edizione di un format che dovrebbe unire musica, identità territoriale e creatività contemporanea. Ma dietro l’evento, dietro le serate e gli artisti, resta un documento amministrativo che non coincide con ciò che il pubblico ha visto: un bando che chiede molto e una realtà che restituisce poco di ciò che era previsto.
Il punto di partenza è l’ avviso-pubblico-di interesse emanato dal Comune di Grottaglie. Un testo articolato, con criteri di valutazione, punteggi, requisiti professionali e una commissione giudicatrice formalmente nominata. Un bando che, almeno sulla carta, dovrebbe garantire trasparenza, competenza e una selezione chiara dell’operatore incaricato di realizzare il festival.
Tra gli elementi più rilevanti del bando c’è la direzione artistica. Non una figura accessoria, ma un criterio valutativo con punteggio dedicato:
“Il punteggio massimo sarà attribuito sulla base dell’esperienza e del rilievo professionale attestata dal Curriculum Vitae del Direttore Artistico.”
Eppure, nella realizzazione del festival, questa figura non è mai apparsa. Nessun nome, nessuna presentazione, nessun curriculum. Sul palco, a introdurre gli eventi, compaiono amministratori comunali, non un direttore artistico. Un’assenza che non è solo formale: è una discrepanza tra ciò che il bando richiede e ciò che il festival mostra.
Il bando assegna 8 punti al piano di comunicazione, valutando articolazione, copertura e incisività. Nella pratica, la comunicazione del Terraviva 2026 è stata limitata a un comunicato stampa e a qualche post istituzionale. L’operatore aggiudicatario — che avrebbe dovuto presentare il festival, raccontarlo, promuoverlo — non ha prodotto alcun contenuto pubblico. Un festival che nasce come “piattaforma culturale multidisciplinare” ma che arriva al pubblico senza una voce propria.
Il bando elenca i membri della commissione giudicatrice e stabilisce che la graduatoria deve essere pubblicata sul sito del Comune. Ad oggi, non risultano pubblicati né la graduatoria né i verbali della commissione. Non è noto quante proposte siano state presentate, né chi abbia partecipato, né chi sia stato selezionato. La procedura, che dovrebbe essere trasparente per definizione, resta priva dei suoi elementi fondamentali.
L’avviso pubblico è datato fine maggio, con scadenza il 9 giugno. L’affidamento è previsto per luglio, e il festival deve essere realizzato nello stesso mese. Una finestra temporale estremamente ridotta per un progetto che richiede:
- artisti nazionali e internazionali,
- contest per cantautori,
- eventi collaterali dedicati allo sport,
- direzione artistica qualificata,
- piano di comunicazione,
- autorizzazioni,
- progettazione completa.
Una settimana per presentare tutto, un mese per realizzarlo. Tempistiche che, nella pratica, rendono difficile immaginare una reale competizione tra operatori.
Il Terraviva Festival 2026, così come è stato realizzato, non rispecchia diversi elementi obbligatori del bando:
- nessuna direzione artistica dichiarata,
- nessun contest per cantautori,
- nessuna attività collaterale dedicata allo sport,
- comunicazione minima,
- assenza di presentazione ufficiale da parte dell’operatore,
- nessuna graduatoria pubblicata.
Il risultato è un festival che esiste, ma che non corrisponde al progetto richiesto dalla procedura pubblica.
Restano sospese alcune domande che riguardano la trasparenza amministrativa:
- Chi ha vinto il bando?
- Quante proposte sono state presentate?
- Dov’è la graduatoria?
- Chi è il direttore artistico?
- Quale piano di comunicazione è stato valutato?
- Perché non sono state realizzate le attività collaterali previste?
Sono domande che non cercano polemica, ma chiarezza. Domande che riguardano il corretto funzionamento delle procedure pubbliche e la coerenza tra atti amministrativi e realizzazioni concrete.
Il Terraviva Festival 2026 è stato un evento presente nel calendario estivo, ma la sua struttura amministrativa presenta elementi mancanti che meritano attenzione. La distanza tra il bando e la realizzazione non è un dettaglio: è un tema di trasparenza, di correttezza procedurale e di rispetto delle regole che governano l’affidamento di incarichi pubblici.
Grottaglie merita festival pensati, progettati e comunicati con la stessa cura che il bando pretende. E merita che ciò che viene scritto negli atti pubblici trovi riscontro nella realtà.
P.S.:
Da quanto risulta dagli atti pubblicati sull’Albo Pretorio — oggi non più visibili perché scaduti i termini di pubblicazione — al bando citato nell’articolo avevano risposto due società: MDP S.R.L. e Pirene S.R.L.. Entrambe avevano ottenuto un punteggio di 45 punti, ma la commissione nominata non ha ritenuto soddisfacente nessuna delle due proposte progettuali, decidendo quindi di non procedere ad alcun affidamento.
Lo scorso anno, la società MDP ha comunque realizzato l’evento con risorse proprie, sostenuta anche da sponsor privati, quindi il Comune di Grottaglie ha avuto un notevole risparmio e una visibilità maggiore. Quest’anno, invece, il Comune non ha organizzato un vero festival musicale con la regia di Rolling Stone, ma ha acquistato due concerti a caro prezzo.
Per la realizzazione dei due concerti gratuiti di avanti ieri e ieri, l’affidamento diretto è stato assegnato a un’altra società: PM Eventi S.R.L.
Sommando i vari pezzi, la spesa complessiva ammonta a circa 145.000 euro IVA inclusa.
Di seguito elencate e scaricabili le varie determine acquisite sul portale del Comune di Grottaglie:AvvisoPubblico Gir&Grafica affidoPM SicurezzaIngLenti SER SER2

