ALLARME FURTI NELLE CAMPAGNE DI GROTTAGLIE: RESIDENTI ESAUSTI, ANIMALI COLPITI, PAURA IN CRESCITA
Cresce la paura nelle campagne di Grottaglie: furti, incursioni notturne e violenze contro i cani da guardia. I residenti chiedono più controlli e denunciano una situazione ormai insostenibile.
Nelle zone di Via degli Ulivi, Strada Provinciale 72 e in altre aree rurali di Grottaglie si registra un aumento di furti e tentativi di intrusione che sta mettendo in allarme intere famiglie, soprattutto anziani. I residenti ringraziano la Polizia di Stato per la presenza costante nonostante la carenza di personale, ma denunciano episodi sempre più gravi: cani da guardia trovati impiccati, feriti o sedati durante le incursioni. La comunità chiede interventi immediati, maggiori controlli e attenzione istituzionale per fermare una spirale di violenza che sta minando la sicurezza del territorio. (copertina realizzata con la IA)
Grottaglie (Ta) – Nelle campagne di Via degli Ulivi, Strada Provinciale 72 e in altre aree residenziali della città si sta consumando una stagione di tensione che i residenti definiscono “mai vista prima”. Furti, tentativi di intrusione, movimenti sospetti: episodi che si ripetono con una frequenza tale da aver trasformato la quotidianità in un territorio di allerta permanente.
A parlare sono gli abitanti, un gruppo sempre più numeroso, che ha deciso di rompere il silenzio e chiedere pubblicamente attenzione. La loro voce è ferma: “Viviamo nella paura. E non possiamo più far finta di niente.”
Il problema non è solo ciò che accade. È ciò che resta. La paura entra nelle case prima dei ladri: si dorme poco, ci si sveglia a ogni rumore, si segnalano movimenti che poi si rivelano infondati. Non è allarmismo: è il segno di una comunità che non si sente protetta, soprattutto gli anziani che vivono in campagna, spesso soli, spesso esposti.
In questo clima, i residenti vogliono rendere pubblico un ringraziamento: la Polizia di Stato del Commissariato di Grottaglie sta intervenendo con prontezza e professionalità, nonostante la carenza di personale e il periodo estivo. Ogni chiamata riceve risposta, ogni segnalazione viene presa in carico. È un presidio fondamentale, che merita riconoscimento e rispetto.
C’è però un elemento che ha superato la soglia della tollerabilità civile. In diversi episodi, i ladri non si limitano a rubare: colpiscono i cani da guardia. Animali trovati impiccati, feriti, o — nei casi meno crudeli — addormentati con sostanze sedative. Un atto malvagio, che aggiunge dolore al dolore e racconta la pericolosità di chi sta agendo nel territorio.
Non è solo criminalità predatoria: è violenza deliberata. E quando una comunità vede colpiti i propri animali, i propri affetti, la ferita diventa collettiva.
I residenti chiedono che questa denuncia pubblica serva a:
- Rafforzare i controlli nelle zone rurali e residenziali.
- Sensibilizzare le istituzioni su un problema che non può più essere considerato episodico.
- Sostenere la comunità, perché la paura si combatte anche sapendo che non si è soli.
Le famiglie sono disponibili a fornire testimonianze, dettagli, dati. Non chiedono privilegi: chiedono sicurezza. E quando una comunità intera reclama protezione, è dovere delle istituzioni ascoltare.

