“IL FALCO SUI CALANCHI” / UN VOLO TRA IMMAGINI E PAROLE – conclusa la mostra di Pino Lacava tra arte contemporanea, poesia e paesaggio
MONTEGIORDANO (Cs) – Lo scorso sabato 22 agosto 2026 si è celebrato il finissage della mostra d’arte diffusa “IL FALCO SUI CALANCHI – UN VOLO TRA IMMAGINI E PAROLE” dell’artista grottagliese Pino Lacava, a cura di Sabrina Del Piano, archeologa specialista e operatrice culturale. Alle 18.30 in piazza Tarsia si è svolta la cerimonia di chiusura alla presenza del Sindaco di Montegiordano Rocco Introcaso e dello stesso artista visivo e ceramista Lacava. Le opere in mostra costituiscono la cartella di grafiche dal titolo “La poesia, il verso, la parola si fa immagine/ Celebrazione del 120° anniversario della nascita di Salvatore Quasimodo, Modica, 18 agosto 2021”, ispirata alle liriche del Nobel Salvatore Quasimodo; cartella scelta dall’Autore per ricordare l’amico Alessandro Quasimodo a un anno dalla sua scomparsa.

Dopo una breve introduzione della Curatrice e un indirizzo di saluto da parte del Sindaco, alla presenza della cittadinanza astante Lacava ha salutato emozionato e commosso il suo “paese del cuore”, come ama definirlo, dove 61 anni fa ebbe inizio la sua attività di docenza. La Curatrice ha voluto sottolineare come Montegiordano sia, senza voler esagerare, un unicum nel bacino del Mediterraneo: un borgo votato alle arti visive già per mano e opera di Franco La Teana, l’artista nativo che negli anni passati ha decorato gran parte delle facciate di case muri e spazi liberi urbani di questo paese con splendidi murales a vario tema: sociale, poetico, sportivo, politico, e che molto probabilmente ha dato l’avvio allo sviluppo della sensibilità artistica di questa comunità che ha poi connotato la vita di questo borgo. Infatti, Giuseppe Aletti ha riconosciuto tale vocazione, e con grande sensibilità e visione armonica ha realizzato un sogno: far vivere la Poesia con un concorso coinvolgente che prevede declamazioni, estemporanee, steli poetiche ed eventi musicali correlati che, come spesso ama ricordare lo stesso Aletti, ogni anno di più avvicinano l’atmosfera di Montegiordano a quella del Festival di Spoleto, così caro al nostro compianto Alessandro Quasimodo. Un borgo in cui arti visive, poesia, musica e paesaggi mozzafiato si fondono integralmente con naturalezza e generano bellezza, valore, consapevolezza. Un borgo che sa ospitare sempre con calore e gentilezza; un mare di gente che risponde con amore, rispettando i luoghi.

Tornando al finissage, i tre hanno salutato simbolicamente la mostra e tutto il territorio di Montegiordano agitando dei nastri multicolori, gli stessi utilizzati per la cerimonia d’apertura, lo scorso 23 luglio 2026, non prima di donare alla cittadinanza la grafica su forex fuori cartella raffigurante un ritratto inedito di Alessandro Quasimodo. L’opera, esposta per tutta la durata dell’evento in piazza Tarsia, realizzata in sole due copie autografate da Lacava, è stata consegnata dall’artista al Sindaco; l’altro esemplare del medesimo ritratto fu donato l’anno scorso all’editore Giuseppe Aletti che, come quest’anno, ha inaugurato la mostra diffusa.
Ringraziamo le Autorità, tutti gli intervenuti e tutti coloro che hanno reso possibile, in varia forma e misura, la buona riuscita dell’evento. Arrivederci a Montegiordano.


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Dietro le quinte de IL FALCO SUI CALANCHI – cosa significa “curare” una mostra

