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LE DIECI CANDELINE DELL’ORCHESTRA ANDRÉS SEGOVIA: IL FESTIVAL CITTA’ DELLO JONIO CHIUDE IN BELLEZZA

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C’è un luogo dove la chitarra smette di essere solo uno strumento e diventa scuola di vita. Quel luogo, a Taranto, si chiama Orchestra “Andrés Segovia”.
Il 4 settembre alle ore 19.00, presso la Sala di Comunità della Chiesa Regina Pacis di Lama, in Via Sciabelle, si chiude con il concerto di questa giovane, straordinaria formazione, il Festival Chitarristico Internazionale “Città dello Jonio”, diretto artisticamente dalla prof.ssa Maria Ivana Oliva e patrocinato dal Comune di Taranto, Regione Puglia, Provincia di Taranto e CSV.
Un finale che non è solo un concerto. È un anniversario. L’orchestra festeggia i suoi 10 anni. Dieci anni nati nel 2016 da un’intuizione della M° Oliva, dopo una lunga esperienza didattica, e promossi dall’associazione “Guitar Artium”. L’obiettivo è quello di valorizzare lo studio della chitarra in ensemble, mettendo insieme ragazzi che provengono da esperienze diverse, uniti sotto il nome del grande Maestro che nel primo Novecento ha portato la chitarra ad una vera dignità concertistica.
E qui sta la magia, tutta racchiusa in una frase che è un manifesto pedagogico: “Non esiste un capo, ma solo un Direttore”. In questa orchestra non ci sono leader assoluti. C’è un lavoro di squadra. Ognuno è indispensabile per creare magia e suscitare emozioni. Le parti sono scritte su misura, cucite sulle competenze di ciascuno, perché nessuno resti indietro e ognuno possa sentirsi parte.
Promossa dall’associazione Guitar Artium, l’orchestra ha due finalità che sono lezioni di vita.
La prima  sviluppa la dimensione relazionale. Suonare cioè in gruppo allena all’autodisciplina, all’autocontrollo, ma soprattutto all’ascolto dell’altro. Si impara la relazione, quella vera, fatta di pratiche condivise e di silenzio rispettato.
La seconda invece aiuta la formazione musicale. Il senso ritmico, melodico, la capacità di rispettare il proprio ruolo seguendo il gesto del Direttore.
In questi dieci anni l’orchestra si è avvalsa di interpreti di archi e fiati e di docenti provenienti da tutto il mondo. I suoi giovani si sono esibiti su palchi importanti: Ragazzi in Gamba, Biennale della Prossimità, i concorsi internazionali “Musica Mundi” e “Mediterraneo” tra Taranto e Bari. Hanno studiato con Maestri come Luciano Pompilio, Nicola Paradiso, Quyito de Sousa proprio durante il Festival, hanno suonato nel Chiostro di Santa Chiara, sede del Tribunale per i Minori, al Museo della Chiesa di San Pasquale alla presenza dell’Arcivescovo, al MuBa di Martina Franca. Hanno anche realizzato il CD “Donatori di Suoni”, il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza.
Il concerto del 4 settembre è anche la chiusura della Summer School 2026.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Un’occasione per ascoltare non solo musica, ma un’idea di comunità che suona all’unisono.

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