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LA CERAMICA DI GROTTAGLIE IN DONO A PAPA LEONE: LA LUCE CHE DIVENTA CROCE

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Due opere di altissima ceramica grottagliese, realizzate dal maestro prof. Francesco Fasano e scelte dai seminaristi del Pontificio Seminario Regionale Pugliese “Pio XI” di Molfetta, sono state donate ieri mattina a Papa Leone durante l’udienza del 3 settembre in Sala Clementina. Fasano, presente tra i seminaristi ma fedele alla sua riservatezza, è rimasto defilato mentre i prelati consegnavano al Santo Padre un centrotavola con croce patente templare e una straordinaria plafoniera che, accesa, proietta una croce luminosa con la sua aura: un prodigio di ingegneria artigianale nato nel Quartiere delle Ceramiche di Grottaglie.

Roma – La notizia è tutta nella bellezza dei due manufatti che hanno raggiunto Papa Leone: un centrotavola e una plafoniera traforata, opere che raccontano la storia, la tecnica e la spiritualità della ceramica grottagliese.

La plafoniera è un’opera che sorprende. Da spenta è elegante, armoniosa, perfettamente rifinita. Da accesa diventa un fenomeno luminoso: le trame traforate proiettano sulla parete una croce perfetta, circondata da un’aura che sembra vibrare. Non è una croce appesa: è la luce stessa a generarla, come un’apparizione che nasce dalla materia e dalla mano dell’uomo. Un risultato che unisce arte, tecnica e spiritualità, e che porta la firma del maestro Fasano.

Il centrotavola mantiene la stessa armonia cromatica e simbolica della plafoniera. Al centro, una croce patente templare, le cui braccia si allargano verso l’esterno: un rimando cristiano forte, che si integra con la geometria radiale dei fasci di luce generati dalla plafoniera. Due opere che dialogano tra loro, come due voci della stessa tradizione.

Sia la plafoniera che il centrotavola nascono da un percorso interamente artigianale, rigoroso e complesso:

  • Foggiatura al tornio, fino alla “durezza cuoio”.
  • Traforo e graffito: con punte metalliche e trapani si incidono e svuotano le geometrie radiali, creando le trame di vuoti e pieni che daranno vita ai giochi di luce.
  • Prima cottura: l’argilla diventa biscotto.
  • Seconda cottura in ingobbio bianco: per esaltare gli smalti.
  • La plafoniera spenta

    Smaltatura e decorazione pittorica a mano.

  • Terza cottura (invetriatura): che fissa gli smalti e dona lucentezza.

Un processo che richiede precisione estrema, sensibilità estetica e una mano che conosce la terra come si conosce una lingua madre.

Fasano proviene dal Quartiere delle Ceramiche di Grottaglie, un luogo unico al mondo: botteghe scavate nella pietra, laboratori che custodiscono secoli di tradizione, maestri che modellano l’argilla come fosse voce, respiro, memoria. È da questo quartiere che nasce il dono arrivato nelle mani del Papa Leone.

I seminaristi di Molfetta e indicato con la freccia il maestro Francesco Fasano

In secondo piano, ma parte del contesto, l’udienza del Papa ai circa 150 seminaristi di Molfetta e Aversa. Papa Leone ha ricordato loro che la vocazione non è una gara: «Non c’è un concorso, non c’è una graduatoria. Imparate a stare con il Maestro».

I seminaristi pugliesi erano a Roma per il centenario della sede voluta da Papa Ratti; quelli di Aversa per il tricentenario del loro collegio ecclesiastico.

Ma la luce, questa volta, è stata tutta per la ceramica di Grottaglie, capace di trasformare un dono in un simbolo.

Alla cerimonia era presente Francesco Fasano, tra i  seminaristi di Molfetta, maestro ceramista tra i più apprezzati del variegato panorama grottagliese. Fedele alla sua indole riservata e umile, non ha consegnato personalmente i doni: è rimasto defilato, lasciando che fossero i prelati a presentare al Papa le opere scelte dagli stessi seminaristi

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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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