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Il talento di Massafra conquista Roma: Francesca Nitti Campionessa Italiana Esordienti di Fossa Olimpica

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Certe volte nello sport basta poco più di un mese perché una bella storia diventi qualcosa di ancora più grande. Avevamo lasciato Francesca Nitti, tredicenne di Massafra, sul gradino più alto del podio a Lonato del Garda, dove all’esordio assoluto in una competizione nazionale aveva conquistato l’oro nel 37° Criterium Nazionale. La ritroviamo oggi a Roma, con un titolo ancora più importante cucito sul petto: Campionessa Italiana 2026 nella categoria Esordienti femminili di Fossa Olimpica.

Se Lonato era stata la scoperta, Roma è stata la conferma.

Il 5 e 6 settembre le pedane del TAV Roma hanno ospitato la Finale del Campionato Italiano del Settore Giovanile FITAV, uno degli appuntamenti più importanti dell’intera stagione per il futuro del tiro a volo italiano. Erano 239 gli atleti attesi nella Capitale, 190 soltanto nella Fossa Olimpica, provenienti da ogni parte d’Italia.

E tra tutti quei ragazzi c’era ancora lei, Francesca.

Roma non le ha regalato nulla. Il caldo, innanzitutto, quello pesante di settembre che sulla pedana si sente ancora di più; poi la stanchezza della trasferta, due giornate di gara, la tensione e persino quelle inevitabili baldorie con i compagni di squadra che fanno parte dell’età e che, forse, rendono ancora più belli questi ricordi.

Perché Francesca ha pur sempre tredici anni. Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più belli della sua storia.

Bisognava affrontare 125 piattelli di qualificazione: 75 nella giornata di sabato e altri 50 la domenica. Centoventicinque occasioni nelle quali non basta soltanto avere una buona mira. Bisogna avere pazienza, concentrazione e soprattutto la capacità di dimenticare immediatamente il piattello precedente, sia quando si rompe sia, ancor di più, quando scappa via.

Francesca lo ha fatto.

Piattello dopo piattello è rimasta lì, aggrappata alla gara, con quella capacità di mantenere la testa fredda che, a tredici anni, forse impressiona persino più della precisione del tiro.

Alla fine dei 125 piattelli, Francesca, partita con il pettorale numero 128, aveva conquistato il numero 1 della sua categoria. Prima classificata e accesso alla finale.

Ma proprio qui viene il difficile.

Perché tutto quello che era stato fatto fino a quel momento serviva per arrivarci, alla finale, ma non bastava per vincere. La formula prevista per l’assegnazione dello Scudetto rimetteva in gioco le finaliste e affidava agli ultimi 25 piattelli, sparati con una sola cartuccia, il destino del titolo italiano.

Dopo un intero fine settimana di gara, dopo 125 bersagli, dopo il caldo, la fatica, la tensione e le emozioni, bisognava quasi ricominciare da capo.

Ed è proprio quando la gara diventa pesante che si vede, oltre alla mano, anche la testa.

Francesca ne ha rotti 20 su 25.

Venti piccoli dischi d’argilla frantumati nel cielo romano che, uno dopo l’altro, hanno costruito qualcosa di molto più grande: lo Scudetto tricolore.

Francesca Nitti di Massafra è Campionessa Italiana Esordienti femminili 2026 FITAV nella specialità della Fossa Olimpica. Alle sue spalle Francesca Beatrice Fadda di Alghero, medaglia d’argento, e Ambra Filippini di Lonato del Garda, bronzo.

Si potrebbe dire, prendendo in prestito una frase che in questo caso sembra fatta apposta, che Francesca abbia davvero “conquistato Roma”.

Ma lo ha fatto a modo suo.

Con la passione ritrovata soltanto pochi mesi fa. Con la perseveranza degli allenamenti. Con la grinta necessaria quando il piattello non vuole rompersi. Con i consigli di papà Vincenzo e con il lavoro portato avanti insieme allo staff del TAV Diana di Francavilla Fontana.

 


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Massimiliano Bruno Cinque

scrivo di enogastronomia e fumo lento. Appassionato di sport e politica

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