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IL PREMIO CHE RACCONTA UNA CITTÀ: PRESENTATA LA TERZA EDIZIONE DELLE TAGGHJATE

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Una conferenza stampa asciutta, concreta, che ha messo al centro la crescita del Premio “Città delle Tagghjate” e la trasformazione del luogo simbolo di San Giorgio Jonico. Con Alessio Casulli alla conduzione, sono intervenuti il direttore artistico Massimo Gentile, l’assessora Marta Sibilla e il sindaco Mino Fabbiano, delineando visione, identità e prospettive di un evento che ormai rappresenta un tassello strategico della narrazione territoriale

San Giorgio Jonico (Ta) – La presentazione della terza edizione del Premio “Città delle Tagghjate” ha restituito l’immagine di una città che non celebra un semplice appuntamento, ma un percorso. Un lavoro continuo che ha riportato le Tagghjate al centro della vita pubblica, trasformandole da area marginale a luogo identitario, riconosciuto e vissuto.

A guidare la conferenza è stato il giornalista Alessio Casulli, che ha aperto con una definizione netta del valore del sito:

«Le Tagghjate non sono solo pietra, sono l’anima viva della nostra città, un luogo dove la pietra racconta, dove le cave di tufo non sono solo ferite nella terra ma pagine vive di memoria collettiva»

Un incipit che ha fissato subito il perimetro: qui si parla di identità, non di scenografia.

Casulli ha poi introdotto Massimo Gentile, fondatore e CEO di Push Studio, che firma la direzione artistica del premio. Gentile ha riportato la comunicazione al suo punto essenziale: la responsabilità di raccontare un luogo unico.

«Le Tagghjate sono un’identità visiva. L’uomo ha contribuito a rendere unici questi luoghi, e la città merita attenzione e comunicazione perché qui parliamo di luoghi unici nella loro espressione»

Ha anticipato la linea artistica della serata, che quest’anno si arricchisce di una performance speciale:

«Non è una manifestazione che gode di grandi fondi, ma siamo riusciti a esprimerci al meglio. Avremo una performance speciale, una sorta di mini concerto, e la presenza di musicisti e percussionisti»

E ha ribadito il ruolo dei giovani, vero baricentro del premio:

Il pasticciono dedicato alla Tagghjate

«Qui non manca nulla per far esprimere i talenti. Le nuove generazioni meritano attenzione»

L’assessora alla Promozione del Territorio Marta Sibilla ha riportato la discussione sul lavoro amministrativo che ha permesso alle Tagghjate di tornare a essere un luogo vivo:

«Arriviamo a questa terza edizione dopo un attento e costante lavoro di promozione e valorizzazione che ha trasformato un luogo che solo pochi anni fa era dimenticato in uno spazio oggi pieno di vita, iniziative e attenzione»

E ha aggiunto una riflessione che sintetizza la strategia culturale dell’amministrazione:

«Quando si investe nell’identità del territorio e nella cultura, si possono ottenere risultati straordinari»

A chiudere la conferenza è stato il sindaco Mino Fabbiano, che ha definito questa terza edizione come un passaggio di maturità:

«La terza edizione è l’edizione della maturità, un’edizione straordinaria»

Ha poi richiamato il legame con i Giochi del Mediterraneo, che hanno segnato la città con diverse discipline ospitate negli impianti sangiorgesi:

«Il premio sarà influenzato dal clima dei Giochi. Per noi è l’occasione per continuare la promozione del territorio»

Infine, un messaggio diretto ai giovani:

«Questa terra è un luogo dove poter restare e magari anche tornare, un posto nel quale non è più un miraggio costruire il proprio futuro»

La conferenza stampa ha mostrato un premio che non è più solo celebrazione, ma racconto. Un dispositivo civico che tiene insieme memoria, paesaggio, talento e comunità. Le Tagghjate, oggi, non sono un fondale: sono la storia che San Giorgio Jonico ha deciso di raccontare con voce chiara.

Il concorso premierà cinque figure, una per ciascun settore individuato: sportivo, scientifico, culturale, artistico e sociale. Accanto ai premi assegnati attraverso il concorso, sono previsti ulteriori riconoscimenti attribuiti direttamente dalla giunta comunale, che riguarderanno gli ambiti sportivo, sociale ed economico, ampliando così il raggio d’azione del premio e valorizzando profili che si sono distinti nel corso dell’anno.

È stata inoltre evidenziata la continuità ideale con i Giochi del Mediterraneo, che hanno segnato profondamente il territorio e contribuito a ridefinire l’identità delle Tagghjate. Il premio, in questa prospettiva, non si limita a celebrare eccellenze: raccoglie lo spirito dei Giochi e lo proietta nel futuro, trasformando un’eredità sportiva e culturale in un motore di crescita civica.


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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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