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DISCARICA EX VERGINE: LE CONTRODEDUZIONI LUTUM NON SUPERANO LE CRITICITÀ

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Il comunicato dell’ETS – ODV Attiva Lizzano del 9 settembre 2026 analizza le controdeduzioni depositate da Lutum Srl il 26 agosto, dopo la conferenza di servizi del 16 giugno sulla riapertura della discarica ex Vergine in località Palombara. Nonostante il tentativo del proponente di rispondere ai pareri negativi del Comune di Taranto e dell’Arpa Puglia, emergono criticità così rilevanti da rendere – secondo l’associazione – insufficiente ogni argomentazione a sostegno del rilascio del PAUR da parte della Provincia di Taranto.

Il primo nodo riguarda la Valutazione di Impatto Ambientale: la VIA utilizzata da Lutum risale al 2005, come ricorda il Comune di Taranto, e non è più applicabile ai lotti II-III, mai realizzati nei tempi previsti. Senza una VIA aggiornata, manca il presupposto minimo per valutare la compatibilità ambientale dell’impianto.

Arpa Puglia ribadisce che non è possibile stabilire i valori di fondo delle acque di falda né i livelli di guardia, perché la procedura amministrativa è ancora in corso e non è stato certificato il corretto completamento dei lavori di MISE e MIPRE. Senza questi dati, non si può autorizzare una discarica: non sarebbe possibile monitorare nel tempo l’impatto del conferimento dei rifiuti.

Il progetto Lutum prevede la distruzione di 310.000 mq di suolo agricolo fertile (31 ettari), in un contesto di colture pregiate. Le misure compensative dichiarate ammontano a 289.367 mq, pari al 93% del danno, ma:

  • molte superfici conteggiate non sono vere compensazioni (es. sistemazione a verde delle vasche, che è un obbligo di legge e non un beneficio aggiuntivo);
  • la vasca A è già chiusa con telo in HDPE e non può ospitare alberi;
  • siepi e filari perimetrali sono interventi di mitigazione estetica, non compensazioni ecologiche;
  • il “capping final” delle vasche crea solo un suolo artificiale, non idoneo a colture o alberature.

L’unica compensazione reale è un querceto di 33.804 mq (3,3 ettari), pari a solo il 10,9% del suolo distrutto: il deficit ecologico netto è di 276.196 mq.

Lutum tenta di escludere ENAC dall’iter con una semplice asseverazione, ma la legge è chiara: le discariche sono fonti attrattive di fauna selvatica, e la valutazione ENAC è obbligatoria entro 13 km dagli aeroporti.

La discarica si trova a 7,7 km dall’aeroporto Arlotta di Grottaglie, quindi in fascia B, area a rischio moderato/alto di wildlife strike. La presenza di RSU con frazione organica biodegradabile aumenterebbe il richiamo per gabbiani, corvidi e storni, con potenziali rischi per gli aeromobili.

Il d.lgs. 121/2020 impone che il telo in HDPE sul fondo delle vasche abbia spessore maggiore di 2,5 mm. La relazione tecnica Lutum indica uno spessore medio di 2,5 mm, quindi in molti punti inferiore al minimo richiesto. Un telo troppo sottile non garantisce l’isolamento del percolato, compromettendo la sicurezza ambientale.

Secondo Attiva Lizzano, le controdeduzioni Lutum non superano le osservazioni del Comune di Taranto e dell’Arpa Puglia. Il comunicato chiude con una posizione netta:

“Il diritto costituzionale alla salute e all’ambiente sano non possono essere tutelati da pezzi di carta di chi ha come obiettivo solo il profitto.”

 


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Redazione Oraquadra

Oraquadra è una testata giornalistica on-line, fondata dalla giornalista Lilli D'Amicis (Arcangela Chimenti D'Amicis), con autorizzazione n.808 del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.Oraquadra.info è ospitato sui server di VHosting.itForo competente: TarantoEditore: Arcangela Chimenti D'AmicisDirettore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'AmicisLegal Advisor: avv. Michela TomboliniFVproductions (Mario Perrone)Redazione: oraquadraredazione@libero.itWhatsApp 3348331312

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