leggo ergo sonoAccade in PugliaAssociazionismoCultura&ArteEditoriaPRIMO PIANOTaranto & Provincia

Memoria, commozione e grande partecipazione a Grottaglie per la presentazione de “La Chiave” di Federico D’Addato

Condividi

Una serata intensa sulla Terrazza Caretta tra pagine di storia, l’autorevole apporto di storici ed esperti, il drammatico racconto dell’esule Marisa Bilucaglia e il contributo del prof. Cosimo Annicchiarico.

 

Grottaglie (Ta) – Una serata densa di emozioni, riflessione e viva partecipazione di pubblico ha fatto da cornice, ieri sera nella suggestiva Terrazza Caretta a Grottaglie, alla presentazione del libro “La

Marisa Bilucaglia

Chiave. Foibe, il confine della memoria” del giovane autore Federico D’Addato. L’evento, promosso dal Centro Culturale “Giuseppe Battista” nell’ambito delle iniziative per il trentennale di Anteas Grottaglie, ha aperto uno squarcio doloroso ma doveroso su una delle pagine più complesse e a lungo taciute della storia del Novecento.

La serata si è aperta con i saluti introduttivi di Ciro Marseglia, Presidente del Centro Culturale “Giuseppe Battista”, e dell’avvocato Tiziana Toscano, Consigliere Provinciale, che hanno sottolineato l’importanza civile di custodire la memoria storica e trasmetterla con rigore alle nuove generazioni. A coordinare i lavori con sensibilità ed equilibrio è stata la giornalista Lilli D’Amicis, direttrice di Oraquadra.info. Particolarmente prezioso ed esaustivo è stato il dialogo con l’autore condotto dalla dottoressa Viviana Fasano e dal prof. Vito Fumarola, docente e ricercatore storico che da anni dedica studi approfonditi al dramma dell’esodo giuliano-dalmata attraverso numerose pubblicazioni e convegni pubblici, offrendo al pubblico una disamina scientifica e rigorosa del contesto storico.

Il momento più toccante e carico di drammaticità dell’intero incontro è stato senza dubbio la testimonianza diretta della signora Marisa Bilucaglia. Con voce rotta dalla commozione ma animata da una straordinaria forza d’animo, la signora Bilucaglia ha ripercorso il dramma personale e collettivo dell’esodo e lo strappo lacerante dalla propria terra, costretta ad abbandonare la propria casa e la quotidianità portando con sé poco più di un pugno di ricordi. Le sue parole, dense di dolore mai sopito e di autentica verità umana, hanno profondamente scosso e commosso la platea, facendo toccare con mano le sofferenze e il senso di sradicamento vissuti da migliaia di connazionali.

Federico D’Addato, Viviana Fasano e Vito Fumarola

A impreziosire ulteriormente il dibattito sono stati i numerosi e sentiti interventi giunti dal pubblico. Tra questi si è distinto, per autorevolezza e spessore culturale, quello del prof. Cosimo Annicchiarico, il cui contributo critico ha saputo contestualizzare con lucidità le implicazioni storiche, etiche e civili legate alle vicende del confine orientale, stimolando una riflessione profonda sul valore universale della verità storica e della riconciliazione.

L’incontro si è concluso tra lunghi applausi e il tradizionale firmacopie, suggellando una serata che ha saputo unire l’approfondimento letterario al dovere etico del ricordo.


Condividi

Redazione Oraquadra

Oraquadra è una testata giornalistica on-line, fondata dalla giornalista Lilli D'Amicis (Arcangela Chimenti D'Amicis), con autorizzazione n.808 del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.Oraquadra.info è ospitato sui server di VHosting.itForo competente: TarantoEditore: Arcangela Chimenti D'AmicisDirettore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'AmicisLegal Advisor: avv. Michela TomboliniFVproductions (Mario Perrone)Redazione: oraquadraredazione@libero.itWhatsApp 3348331312

Lascia un commento