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FESTA DELL’UNITÀ, ESORDIO TRA FREDDO, ASSENZE E APPELLI ALL’UNITÀ DEL CAMPO PROGRESSISTA

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Sotto una tramontana tagliente che ha svuotato la piazza e raffreddato gli entusiasmi, la Festa dell’Unità di Grottaglie ha acceso il confronto politico tra appelli all’unità del centrosinistra e assenze che hanno fatto discutere. Eppure, proprio sopra il palco, una magnifica luna piena dominava il cielo, regalando alla serata un’atmosfera sospesa e malinconica, quasi nostalgica, come se il nostro satellite naturale stesse intonando in silenzio“I migliori anni della nostra vita” di Renato Zero: un suggestivo contrappunto poetico a una piazza fredda nelle temperature e, per certi versi, anche nel clima politico

Grottaglie (Ta)  – Più che una semplice serata inaugurale, quella di venerdì 25 settembre in piazza Fago è sembrata la fotografia di una fase politica sospesa. Sospesa tra la necessità di costruire l’alternativa al centrodestra e le incertezze che ancora attraversano il campo progressista locale. Sospesa tra la voglia di rilanciare la partecipazione e una piazza resa meno affollata del previsto da una tramontana pungente che ha accompagnato per tutta la serata ospiti e pubblico. Sospesa, infine, tra i proclami sull’unità e alcune assenze che non sono passate inosservate.

La Festa dell’Unità 2026, organizzata dal Partito Democratico e dai Giovani Democratici di Grottaglie sul tema “Uniti, per cambiare”, ha preso il via nella zona 167 bis con un dibattito politico dedicato a “2027: l’alternativa possibile. Il PD, l’Europa, per la ricostruzione del Paese”. Una scelta che ha immediatamente portato la discussione sul terreno nazionale, europeo e regionale, ma che inevitabilmente ha finito per intrecciarsi con le dinamiche cittadine.

La Festa dell’unità che si svolgerà dal 25 al 27 settembre in piazza Fago (zona 167 bis) tre giorni di politica, musica e comunità in Piazza Fago. L’edizione 2026 della Festa de l’Unità, in programma da venerdì 25 a domenica 27 settembre in Piazza Fago (Zona 167 bis).  Il cartellone dei dibattiti, fissati ogni sera alle 19:30, si sviluppa attraverso un percorso tematico articolato: • Venerdì 25 settembre: apertura sul tema “2027: L’alternativa possibile – Il PD, l’Europa, per la ricostruzione del Paese”, focalizzato sul quadro politico nazionale ed europeo, con l’intervento conclusivo del Presidente del Gruppo PD al Senato, Francesco Boccia, assieme a parlamentari, europarlamentari e rappresentanti istituzionali del Partito.Sabato 26 settembre: focus regionale con l’incontro “La Puglia verso il futuro – Lavoro, ambiente, salute”, dedicato alle emergenze del territorio ionico, alla sanità e alla transizione ecologica con consiglieri regionali del Campo Largo regionale. Domenica 27 settembre: confronto conclusivo su “Un nuovo centrosinistra per Grottaglie”, con i rappresentanti locali della coalizione civica e progressista per delineare il programma per la città.

A dare il benvenuto è stato il segretario cittadino del PD, Giuseppe Guarini, che ha ringraziato volontari e militanti sottolineando come il freddo abbia inciso sulla partecipazione e persino sulla presenza di alcuni stand previsti. Nel suo intervento ha richiamato la necessità di costruire un centrosinistra largo e coeso, insistendo sullo slogan della manifestazione come risposta a una fase politica e sociale definita di forte emergenza democratica e sociale.

Ma se il leitmotiv della serata era l’unità, le prime note stonate sono arrivate proprio dalle assenze. Quella dell’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, più volte annunciato tra gli ospiti ma mai arrivato, è rimasta senza spiegazioni pubbliche. Ben diverso il trattamento riservato al sindaco Ciro D’Alò, la cui mancanza è stata richiamata più volte dal palco. A farlo esplicitamente è stato il presidente dell’Assemblea provinciale del PD, Massimo Serio, che ha dichiarato come avrebbe gradito la presenza del primo cittadino in un momento che considera decisivo per avviare il percorso politico verso le prossime amministrative. Secondo Serio, è arrivato il momento che il centrosinistra grottagliese esca dalle ambiguità e avvii concretamente la costruzione di un progetto comune.

Una sottolineatura che è apparsa come un messaggio politico preciso, in una fase in cui il rapporto tra il Partito Democratico e l’attuale amministrazione continua a essere oggetto di valutazioni e discussioni interne al campo progressista.

Il dibattito è poi scivolato sui grandi temi della politica nazionale e regionale. La segretaria regionale dei Giovani Democratici, Lisanna Maldarizzi, ha riportato l’attenzione sulle politiche giovanili, rivendicando il “diritto a restare” come tema centrale per le nuove generazioni. Casa, servizi educativi, spazi pubblici, rigenerazione delle periferie e superamento delle logiche di marginalizzazione urbana sono stati al centro del suo intervento.

Ampio spazio è stato dedicato alla vertenza ex Ilva, questione definita da più relatori come la vera emergenza del territorio ionico. La segretaria provinciale del PD, Anna Filippetti, ha ribadito la necessità di un piano industriale che non contrapponga più il diritto alla salute e quello al lavoro, richiamando il percorso della decarbonizzazione e criticando le scelte del Governo nazionale.

Maldarizzi – Viggiano – Filippetti

Sulla stessa linea si è collocata la deputata Francesca Viggiano, che ha denunciato la crescente lacerazione sociale attorno alla questione ex Ilva. Un passaggio particolarmente significativo è stato quello dedicato alla condizione degli operai dello stabilimento, descritti come vittime di una narrazione che spesso li trasforma in bersagli, alimentando una frattura sempre più profonda all’interno della comunità tarantina. Per Viggiano, la sfida consiste nel ricostruire coesione sociale senza alimentare la contrapposizione tra chi difende il lavoro e chi rivendica il diritto alla salute.

L’europarlamentare Giorgia Tramacere ha allargato lo sguardo all’Europa, parlando di diritti, politiche culturali e crescita delle destre europee. Ha insistito sulla necessità che il centrosinistra resti “testardamente unito” per affrontare i prossimi appuntamenti elettorali e contrastare le spinte nazionaliste che attraversano l’Unione Europea.

Ancora più esplicito il segretario regionale del PD, Domenico De Santis, che ha trasformato il palco della Festa dell’Unità in un laboratorio politico in vista delle amministrative e delle future elezioni politiche. Per De Santis, la costruzione del campo largo deve partire dai territori e dai programmi prima che dai nomi, perché ogni vittoria locale rappresenterebbe un tassello fondamentale nella sfida al governo Meloni. Un ragionamento che, inevitabilmente, ha riguardato anche Grottaglie.

L’intervento conclusivo del capogruppo PD al Senato, Francesco Boccia, ha rappresentato il momento politico più atteso della serata. Boccia ha difeso la strategia di Elly Schlein, sostenendo che proprio sotto la sua guida il centrosinistra abbia ritrovato unità e capacità di coalizione. Ha attaccato duramente il Governo Meloni, definendone fallimentare l’azione economica e sociale, e ha individuato nelle crescenti disuguaglianze il terreno sul quale maturano fenomeni politici come quello rappresentato da Roberto Vannacci. Il senatore ha insistito sul concetto di progresso sociale come risposta alle paure e alle tensioni prodotte dalle trasformazioni economiche e tecnologiche, indicando nell’unità del campo progressista la condizione necessaria per tornare competitivi sul piano nazionale.

Francesco Boccia – senatore

Alla fine, però, oltre le parole e gli slogan, l’immagine che resta è quella di una Festa dell’Unità partita in salita. Il freddo intenso ha certamente inciso sulla partecipazione, tanto da diventare esso stesso argomento ricorrente degli interventi dal palco. Ma a raffreddare ulteriormente il clima hanno contribuito anche segnali politici non trascurabili: l’assenza silenziosa dell’assessore Donato Pentassuglia, quella più volte evidenziata del sindaco Ciro D’Alò e la sensazione che, dietro i continui richiami all’unità, il percorso verso una vera sintesi del centrosinistra locale sia ancora tutto da costruire.

Una Festa dell’Unità che al suo debutto ha dunque mostrato due facce: quella ufficiale degli appelli all’unione delle forze progressiste e quella più concreta di una piazza gelata dalla tramontana e attraversata da interrogativi politici che, almeno per ora, restano aperti.


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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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