CIRO PETRARULO: “GROTTAGLIE RISCHIA DI PERDERE LA SUA FORZA DEMOGRAFICA. SERVE UNA POLITICA CHE TORNI TRA LA GENTE”
Alla Festa dell’Unità il confronto sul futuro della città tra crisi economica, calo della popolazione e nuove sfide amministrative
Grottaglie (Ta) – Una riflessione a tutto campo sul presente e sul futuro della città. Nell’ultima serata della Festa dell’Unità, amministratori, militanti e consiglieri comunali dell’area progressista si sono confrontati sulle principali criticità che interessano Grottaglie: dall’agricoltura in sofferenza al progressivo spopolamento, fino alle prospettive di sviluppo e alla necessità di ricostruire un rapporto autentico tra politica e cittadini. Tra gli interventi più incisivi quello di Ciro Petrarulo, che ha posto l’accento sulla necessità di affrontare senza infingimenti le fragilità del territorio.
Petrarulo, dal dibattito è emersa una certa preoccupazione per il futuro della città. Qual è oggi il quadro che vede?
«La situazione va osservata con realismo. Ho voluto richiamare tutti a un maggiore senso di responsabilità perché troppo spesso si parla di politica senza partire dai problemi concreti. Oggi Grottaglie vive una fase delicata sotto il profilo economico, sociale e demografico. Se non prendiamo coscienza di ciò che sta accadendo rischiamo di ritrovarci impreparati davanti a sfide molto complesse».
Uno dei punti centrali del suo intervento ha riguardato la crisi dell’agricoltura.
«Sì, perché rappresenta ancora un settore fondamentale per il nostro territorio. Molti produttori attraversano enormi difficoltà e in diversi casi si assiste all’abbandono delle coltivazioni o alla riconversione dei terreni. È un campanello d’allarme che la politica non può ignorare. Occorre pensare a nuovi strumenti di aggregazione e a strategie capaci di rendere più forte la presenza dei produttori sui mercati».
Ha parlato anche del rischio che Grottaglie possa scendere sotto i 30 mila abitanti.
«È probabilmente uno degli aspetti più preoccupanti. Il calo demografico non è soltanto una questione statistica. Significa minori risorse, minori servizi e una diversa capacità di programmazione per gli enti locali. È un fenomeno che riguarda molte realtà, ma che qui richiede una riflessione seria e immediata». Quali conseguenze potrebbero derivarne?
«Le amministrazioni future saranno chiamate a compiere scelte difficili. Cresceranno le esigenze sociali e bisognerà individuare le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali. Per questo sostengo che sia necessario dire la verità ai cittadini, spiegare le situazioni per come sono e costruire un rapporto fondato sulla fiducia e sulla trasparenza». Nel dibattito ha richiamato anche il valore del confronto politico.
«Credo che Grottaglie abbia bisogno di un dialogo vero. Destra e sinistra devono certamente mantenere le proprie identità, ma sul futuro della città serve la capacità di confrontarsi. Le contrapposizioni sterili non aiutano nessuno. La crescita di una comunità passa attraverso il confronto delle idee e il rispetto reciproco». Quale dovrebbe essere la priorità della politica nei prossimi anni?
«Riavvicinarsi ai cittadini. La politica deve tornare nelle piazze, nei quartieri, nelle famiglie. Deve ascoltare, spiegare e condividere le scelte. Solo così sarà possibile contrastare il progressivo depauperamento della comunità e costruire una prospettiva credibile per le nuove generazioni». In conclusione, quale messaggio lascia ai grottagliesi?
«Che non bisogna rassegnarsi. Grottaglie possiede energie, competenze e risorse importanti. Ma serve una visione comune e soprattutto un forte senso di responsabilità collettiva. Il futuro della città dipenderà dalla capacità di tutti, amministratori e cittadini, di sentirsi parte dello stesso destino».
Dal confronto conclusivo della Festa dell’Unità è emersa l’immagine di una città chiamata a misurarsi con sfide decisive. Il calo della popolazione, le difficoltà del comparto agricolo e la sostenibilità dei servizi pubblici rappresentano temi che travalicano gli schieramenti politici. La riflessione proposta da Ciro Petrarulo si inserisce proprio in questa prospettiva: riportare il dibattito pubblico sul terreno della concretezza, affinché Grottaglie possa affrontare il proprio futuro con maggiore consapevolezza e coesione.


Alla Festa dell’Unità il confronto sul futuro della città tra crisi economica, calo della popolazione e nuove sfide amministrative