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Dichiarazione del vicepresidente dei Conservatori Europei (ECR), on. Raffaele Fitto, candidato nella Circoscrizione SUD nella lista di Fratelli d’Italia-Sovranisti e Conservatori

La Regione Puglia alla fine dell’anno rischia di perdere oltre 171 milioni di euro di Fondi europei destinati alla nostra Agricoltura. Peggio della Puglia: NESSUN’ ALTRA REGIONE D’ITALIA. Non lo dico io, lo dicono i dati diffusi da Agea Coordinamento, aggiornati al 30 aprile 2019, relativi all’avanzamento della spesa (Pubblica e Quota FEASR) effettivamente sostenuta e situazione disimpegno automatico FEASR al 31 dicembre 2019 dei PSR di tutte le Regioni e Province autonome italiane.
Il dato non è solo eclatante perché c’è il rischio di restituire una cifra abnorme del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) ma perché la Puglia è sicuramente la Regione che ha più bisogno di finanziamenti nell’Agricoltura: si pensi alla Xylella, alle gelate, alle inondazioni, alle imprese agricole e ai frantoi che chiudono nel Salento, alle giornate di lavoro perse per i braccianti, ai piccoli produttori di olio che non hanno più nulla da raccogliere… E di fronte a tutto questo la Regione Puglia è fanalino di coda per aver speso in 4 anni e 4 mesi solo il 56,84% degli importi relativi agli anni di impegno 2015+2016 e se il restante 43,16% non verrà speso entro il 31 dicembre di quest’anno, vale a dire in poco più di sette mesi, verrà irrimediabilmente perso! Un danno economico abnorme e devastante.
Abbiamo affidato la nostra Agricoltura, settore fiore all’occhiello della nostra economia, nelle mani di irresponsabili e incompetenti. Il duo Emiliano-Di Gioia è una vera calamità per la Puglia e deve essere mandato a casa per i disastri che hanno prodotto in questi anni e non perché l’assessore all’Agricoltura vota per un partito di centrodestra pur essendo un esponente di punta del centrosinistra pugliese.

 

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Con riferimento ad alcuni articoli di stampa,  sono doverose alcune precisazioni che qui di seguito pubblichiamo 
Il S .Marco non è PTA ma è nel POC (con il SS. Annunziata e il MOSCATI ) e anche PPA che include il presidio territoriale.
In particolare le precisazioni puntuali a un certo articolo vanno comunque ribadite e  riguardano le dichiarazioni sostenute da Borraccino che conosce bene gli eventi, da un "DISPIACIUTO” Emiliano e da uno SMEMORATO sindaco D’Alò che ancora oggi, purtroppo,  non hanno ben chiaro il Dm 70.
Sia chiaro per tutti e soprattutto per i cittadini che la scelta di chiudere il S.MARCO in funzione del DM 70 è stata una decisione volontaria del Governatore che ha favorito e attuato un piano di riordino che tagliava di di fatto il nostro Ospedale.
Borraccino non può non sapere, perché ha votato contro questo piano per ben due volte.
Per volontà di Emiliano e del suo esecutore il dg Rossi, l’Ospedale di Grottaglie è stato sacrificato e il sindaco d'Alò conosce tutti i passaggi di questa vicenda. Quando è stato chiuso il San Marco, il sindaco si chiamava Ciro d' Alò: una certezza assoluta!
È stato chiuso subito il punto nascita di Grottaglie mantenendo in piedi altri nosocomi dove i parametri essenziali, oggi ritenuti indispensabili da Rossi ed Emiliano, come l’appropriatezza prescrittiva e il bilancio ,erano indicatori positivi solo e soltanto per il S.MARCO.
È quanto sa bene anche il Sindaco che all’ epoca era presente al sit-in di protesta promosso dal Comitato davanti alla sede della regione Puglia. Comprendiamo poco, anzi nulla, il dispiacere del Governatore e le dichiarazioni inattendibili del nostro Sindaco che confonde il DM 70 con la scelta regionale
e irresponsabile di chiudere il S.MARCO che è dipesa esclusivamente dall’ approvazione del piano di riordino che di fatto cancellava il S.MARCO.
Ancora oggi come Comitato chiediamo un Piano Organizzativo e una proposta reale (POC-TERRITORIO ) su cui discutere. Siamo e saremo pronti a dare il nostro contributo costruttivo, ma la verità ai cittadini va detta tutta e fino in fondo!

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Con delibera firmata nella seduta di ieri, martedì 22 maggio 2019, la Giunta comunale ha approvato il ri-finanziamento del capitolo di spesa per l’erogazione di incentivi finanziari per l'insediamento di attività economiche nel centro storico, nel quartiere delle ceramiche e in via delle Torri.

L’Amministrazione D’Alò, in continuità con la propria linea politica-amministrativa, volta alla promozione, incentivazione, riqualificazione e rivitalizzazione del Centro storico, ha fortemente voluto reinvestire rimpinguando il capitolo di spesa di ulteriori 24.000 euro.

Come per il precedente bando, gli incentivi prevedono l’erogazione di un contributo massimo di 8.000 euro per l’insediamento di nuove attività economiche del centro storico.

In particolare, secondo quanto previsto dal Regolamento approvato ad ottobre 2017, possono beneficiare del contributo previsto solo le attività commerciali, sotto qualsiasi forma giuridica costituitesi, che intendono insediare la propria attività di pubblico esercizio, commercio, servizi o artigianale nel centro storico, quartiere delle ceramiche o via delle Torri.

Le tipologie di investimento ammesse al contributo sono la ristrutturazione dei locali; l’acquisto di macchine ed attrezzature nuove di fabbrica strumentali allo svolgimento dell’attività e l’adeguamento degli impianti alle normative sanitarie, comunitarie e di protezione dell’ambiente.

Le domande di concessione del contributo, potranno essere inviate non appena sarà pubblicato dall’Ufficio Commercio il relativo bando di finanziamento, indicativamente nel mese di giugno 2019.

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Nella riunione odierna il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto ha nominato presidente Fedele Moretti, il più suffragato delle recenti elezioni con 878 voti; nella stessa occasione ha nominato vicepresidente Antoniovito Altamura, secondo più suffragato con 747 voti, Loredana Ruscigno segretario (543 voti) e Francesco Tacente tesoriere (667 voti).

Queste le dichiarazioni del neopresidente Fedele Moretti visibilmente emozionato:
In questa giornata, che rimarrà impressa nella mia memoria indelebilmente, sto vivendo emozioni profonde; tra queste soprattutto la gratitudine verso chi mi ha permesso di essere qui oggi.
In primis il mio maestro e collega di studio Tommaso d’Alessio, che mi ha aiutato a compiere i primi passi nella professione, e che tutt’ora è al mio fianco.
In altero tutti i colleghi che, in occasione delle elezioni, hanno formato la squadra #IostoconFedeleMoretti individuando nella mia persona quella deputata a guidare l’Ordine degli Avvocati di Taranto nei prossimi anni.
Non ultimi tutti coloro a cui in questi anni ho sottratto tempo e attenzione proprio per lavorare in favore dell’Avvocatura: i miei colleghi e collaboratori di studio e, naturalmente, mia moglie e le mie figlie.
Infine, last but not least, la associazione Anf Lucio Tomassini, guidata dal mio amico Lele Di Ponzio, che è stata e resterà la mia casa, perché tutto è partito da lì.
Programmi? Quello che io e i colleghi di #IostoconFedeleMoretti intendiamo costruire a favore dell’intera categoria forense tarantina è stato ampiamente illustrato nelle settimane scorse, adesso è il momento di cominciare a lavorare.
Agli altri colleghi che sono entrati in Consiglio con noi, chiedo di unirsi in armonia per lavorare tutti insieme, contribuendo con idee e progettualità: fin da ragazzo sui campi di basket ho imparato che solo il gioco di squadra consente di ottenere grandi risultati.

 

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(AGI) - Foggia, 23 mag. - “In merito alla questione del nuovo ospedale di Taranto, San Cataldo, oggi all'ordine del giorno del nucleo tecnico Tavolo Taranto, Contratto istituzionale di sviluppo, risulta ubicato fuori dalla zona Salina Grande, in prossimità della strada statale di collegamento Taranto-San Giorgio Jonico”. Lo dicono fonti del commissario di Governo per la bonifica di Taranto, Vera Corbelli, in merito all’ipotesi che la costruzione della nuova struttura ospedaliera subisca uno stop perché prevista in un sito inquinato come la Salina Grande, alle porte della città. Fonti del commissario alla bonifica affermano che “situazione della Salina Grande, che certamente presenta criticità di carattere ambientale, non interferisce con la realizzazione dell'ospedale”. E anche fonti Asl Taranto osservano che il progetto dell’ospedale è previsto in una zona diversa dalla Salina Grande “e non in territorio Sin”, Sito di interesse nazionale. La distanza tra il sito scelto per l’ospedale e la Salina Grande sarebbe di circa 2,5 km. Tutto nasce a seguito di un’ordinanza emessa a marzo dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, per la Salina Grande. A seguito dei rilievi ambientali fatti dal commissario per la bonifica, questi ha chiesto al sindaco “di provvedere ad eventuali misure straordinarie di prevenzione per la salute pubblica”. E anche l’Asl di Taranto ha chiesto “applicare il principio di massima precauzione e adottare ogni misura tesa alla prevenzione del potenziale rischio sanitario connesso alla possibile contaminazione dei luoghi oggetto delle indagini“. Di qui l’ordinanza del sindaco di Taranto che ha vietato “lo svolgimento di attività che comportino il contatto dermico con il terreno, l’inalazione di polveri da esso provenienti, la produzione primaria di alimenti e mangimi di qualsiasi natura (compreso il pascolo), salvo deroghe documentate e subordinate alla garanzia analitica di salubrità del prodotto, l’asportazione e scavo di terreno, nonché di sollevamento di polveri”. Ma fonti del commissario alla bonifica e dell’Asl Taranto escludono una stretta dipendenza tra le due questioni. Ma cosa aveva detto il commissario a seguito delle analisi fatte sulla Salina Grande? Relativamente ai metalli pesanti, “i superamenti riscontrati sono molto diversi” a seconda che si consideri i valori fissati dal dlgs 152/06 per siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale o per siti ad uso commerciale ed industriale.(AGI) foto di copertina di CosmoPolisMedia

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Giovedì, 23 Maggio 2019 16:51

A Crispiano nel weekend “Gusto Circo”

Grande attesa per gli spettacoli che saranno il cuore della rassegna di arti circensi organizzata da Circo Laboratorio Nomade. Ma ci sarà spazio anche per gastronomia, laboratori, libri, artigianato e musica

Tutto pronto a Crispiano per “Gusto Circo – Storie di pane e briganti”, la rassegna di arti circensi organizzata dall'associazione Circo Laboratorio Nomade in questo fine settimana (25 e 26 maggio). Dalle 16.30 a mezzanotte la villa comunale “G. Falcone” e l'adiacente Parco del Vallone saranno la cornice di una manifestazione che è risultata vincitrice del bando di Puglia Promozione “InPuglia365”. Coorganizzatore dell'iniziativa è il Comune di Crispiano, mentre sono partner di progetto Girà Viaggi, la Pro Loco di Crispiano e il Gal Magna Grecia.

C'è grande attesa per la prima assoluta della nuova produzione del Circo Laboratorio Nomade, “Pane e briganti” (sabato, ore 21), ma anche per i divertenti spettacoli che alcune compagnie internazionali (Compagnia Bellavita, Acrocuochi, Circo Carpa Diem) porteranno per la prima volta in provincia di Taranto. Il filo conduttore dell'esaltante cartellone pensato dagli organizzatori è il legame tra l'arte e il cibo. E, a proposito di cibo, è ricca l'offerta enogastronomica che il pubblico troverà nel Parco del Vallone nel corso delle due serate. Questi gli stand che saranno presenti: Symposium Cafè, Vinicola Luccarelli, Carpe Diem Art Cafè, Macelleria da Tommaso, Pro Loco Crispiano, Love Gargano, Amici del Fungo, Ideal Pasticceria. Oltre ad assistere alle acrobazie degli artisti presenti, i più piccoli potranno cimentarsi in diversi laboratori: quello di circo diretto dagli operatori della scuola crispianese, quello di lettura a cura della libreria AmicoLibro e quello di cucina che sarà tenuto da docenti e allievi dell'Istituto Professionale Alberghiero “Elsa Morante” di Crispiano. Sabato pomeriggio, inoltre, verrà presentato il libro di Marco Cardetta “Sergente Romano”. Altro elemento di interesse è dato dall'area artigianale curata dal collettivo di artigiani La Factory: gli stand saranno situati in via Petrarca e via Ricci. L'epilogo di entrambe le serate di “Gusto Circo” è affidato alla musica: sabato suonerà la Bandariscio, mentre domenica le note dei Trifolk chiuderanno di fatto l'evento.

Ecco il programma dettagliato della manifestazione:

Sabato 25 maggio
- 16.30 inizio laboratori circo – lettura – cucina
- 17 spettacolo “Les Puces” (19.30 replica)
- 17.30 presentazione libro “Sergente Romano”
- 18 spettacolo “Live Gravity” (20.30 replica)
- 18.30 spettacolo Le Petit Tap (20 replica)
- 21 spettacolo “Pane e Briganti”
- 22 intervento musicale Bandarisciò

Domenica 26 maggio
- 16.30 inizio laboratori circo – lettura – cucina
- 17.30 Spettacolo “Bolle senza tempo” (20 replica)
- 18 spettacolo “Cucina e adrenalina” (20.30 replica)
- 18.45 spettacolo “Dolce e salato” (21 replica)
- 19.30 spettacolo “Menù del giorno” (21.30 replica)
- 22 intervento musicale Trifolk

In entrambi i giorni musica itinerante con i New Orleans Swing Trio.

Area degustazioni (Parco del Vallone) e area artigianato (via Petrarca e via Ricci) aperte dalle 17 alle 23.

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Venerdì 24 maggio l’europarlamentare Eleonora Forenza, candidata per la lista La Sinistra alle elezioni europee, incontra la cittadinanza della provincia ionica in vista del voto di domenica.

Sarà a Laterza alle ore 17.30 al circolo Arci Batti il tuo tempo in via Col di Lana, 37.
In seguito Eleonora Forenza raggiungerà Taranto per il comizio di chiusura alle ore 19:00 in Piazza Maria Immacolata.
Chiuderà la campagna elettorale a Mottola alle ore 20.15 per un comizio in via Palagianello.

Nata a Bari, classe 1976, militante di lungo corso tra le fila di movimenti e iscritta da oltre vent’anni al Partito della Rifondazione Comunista – di cui è anche dirigente nazionale – l’attività di Eleonora Forenza in Europa si è articolata sui binari della giustizia ambientale, dell’uguaglianza di genere e della solidarietà internazionalista. 

Ultimamente vittima della violenza dei militanti baresi di Casa Pound, si è fatta promotrice della “Risoluzione sull’aumento della violenza neofascista in Europa” - approvata nell’ottobre del 2018 – che chiede la messa al bando delle organizzazioni neofasciste; la si ricorda, inoltre, imbarcata sulla nave Open Arms contro le politiche di respingimento.

La sua venuta a Taranto sarà inoltre un’occasione per dar conto del suo operato quinquennale sui temi ambientali, durante il quale come membro della Commissione ambiente e salute (ENVI) si è recata in delegazione all’ILVA di Taranto ed è riuscita nel 2016 a far approvare dal Parlamento europeo la “Relazione sulle norme sociali e ambientali, i diritti umani e la responsabilità delle imprese”, di cui lei stessa è relatrice, volta a rendere sempre più vincolanti i diritti umani, del lavoro e gli standard ambientali nella politica commerciale dell’UE. 
Tutto questo in linea con il gruppo parlamentare a cui la Forenza appartiene, ovvero quello della Sinistra Unitaria Europea – Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL), al quale afferisce La Sinistra con il suo programma fortemente caratterizzato da politiche di giustizia sociale e ambientale (Green New Deal) che possano connotare l’Europa come una realtà fatta di persone e non un semplice accordo economico.

Va inoltre ricordata l’attività della europarlamentare barese nel portare le questioni pugliesi tra gli scranni di Bruxelles: da iniziative come la Carovana per il Sud alle numerose interrogazioni e iniziative legate ai principali problemi ambientali di questa terra (acqua, disseccamento degli ulivi, TAP, ILVA, inceneritori…), sino all’approvazione, nell’ultima plenaria del Parlamento Europeo, della “Raccomandazione su olio di oliva e olive da tavola” di cui è stata relatrice.

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L'Associazione Italiana Dottori Commercialisti – Sezione di Taranto – ha organizzato presso la Cittadella delle imprese, per domani venerdi 24 maggio pv - dalle ore 9.00 alle ore 11.00 - un incontro di studio sul Codice della crisi, d.lgs 12 gennaio 2019 n. 14 emanato in attuazione della legge delega n. 155/2.

Tra i principali scopi della riforma vi è la scelta di privilegiare, tra gli strumenti di gestione delle crisi e dell’insolvenza, le procedure alternative a quelle dell’esecuzione giudiziale; la semplificazione delle disposizioni in materia concorsuale con riduzione dei tempi e dei costi delle procedure concorsuali; l’estensione dei casi in cui è obbligatoria la nomina dell’organo di controllo (sindaco unico o collegio sindacale) o del revisore per le s.r.l.; la revisione del reato di bancarotta e la previsione di cause di non punibilità per l’imprenditore che attivi tempestivamente le procedure per scongiurare la crisi. Infine presso il Ministero della Giustizia è stato istituito un albo dei soggetti destinati a svolgere su incarico del tribunale funzioni di gestione o di controllo nell’ambito di procedure concorsuali, con l’indicazione dei requisiti di professionalità esperienza e indipendenza necessari all’iscrizione.

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Nell'ambito della campagna elettorale per le elezioni europee la sen. Roberta Pinotti, già Ministro della Difesa, sarà a Taranto oggi giovedì 23 maggio alle ore 17.30 presso il "Nautilus" in viale Virgilio, 2 dove interverrà ad un incontro sul tema: "Per lo sviluppo di Taranto, città europea: pieno utilizzo delle risorse stanziate e nuove opportunità di diversificazione", al quale parteciperanno, tra gli altri, il Segretario provinciale del PD, Giampiero Mancarelli e i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL e di Confindustria e Confcommercio.
Inoltre, alle 19,30 la sen. Pinotti parteciperà ad un comizio della lista "Il Centro Sinistra" di Carosino con candidata Sindaco Lucia Di Napoli e, successivamente, incontrerà gli elettori di Roccaforzata a sostegno della lista "Roccaforzata Libera e di tutti" con candidato Sindaco Roberto Iacca.

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Lunedì 20 maggio, è stata definitivamente sancita la chiusura dell'Ospedale San Marco di Grottaglie e la sua trasformazione in Presidio per la riabilitazione!

Il tutto, alla presenza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, del sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò e del direttore generale dell’Asl di Taranto Stefano Rossi.
È il Piano di Riordino Ospedaliero regionale pugliese che ha sancito la chiusura del San Marco di Grottaglie insieme al Moscati di Statte, con la riduzione dei posti letto pubblici nella provincia di Taranto.
Il sindaco D’Alò, erroneamente e strumentalmente fa riferimento al D.M. 70, offrendo una sponda al presidente della Regione che avrebbe potuto, invece, ridurre i posti letto pubblici in altre province. Il sindaco, quindi, continua a giustificare le sventure del nostro Ospedale con il D.M. 70, invece di battersi affinché in provincia di Taranto sia garantito il numero dei posti letto previsti dagli indici indicati proprio da quel provvedimento.
Lunedì, durante un convegno scientifico, è stata consacrata definitivamente la trasformazione dell’Ospedale di Grottaglie in P.P.A. (Presidio Post Acuzie). Decisione presa senza tener conto del fatto che il San Marco, come scritto nello stesso Piano di Riordino, fino a quando non sarà attivato il San Cataldo di Taranto, resta parte del Presidio Ospedaliero Centrale (Poc), ovvero parte integrante del SS Annunziata.
Il presidente Emiliano, il direttore Rossi e il sindaco D’Alò, che si sono sempre sottratti ad un confronto reale e fattivo con il Partito Democratico, con la comunità grottagliese, con le parti sociali locali e con il Comitato in difesa del San Marco, invece di rispondere alle domande che legittimamente gli sono state poste da anni in merito al ruolo dell’Ospedale San Marco all’interno del Poc, hanno anticipato i tempi e deciso per la chiusura! Tanto da sostituire l’insegna d’ingresso al San Marco, che da “Ospedale” diviene “Presidio”.
Prendiamo atto anche delle parole del presidente Emiliano, il quale ha affermato di essere da mesi in contatto con il Sindaco D'Alò, che ha accettato tale riconversione senza battere ciglio e senza discuterne con la sua comunità. Dalle parole di Emiliano, abbiamo compreso, quindi, i silenzi del primo cittadino ai nostri reiterati solleciti riguardanti un chiarimento sulla posizione dell’Amministrazione comunale sulla questione “San Marco” e la convocazione di un Consiglio comunale monotematico aperto.
A questo punto ci domandiamo: con chi si sono confrontati il sindaco e il presidente? Solo con il D.G. Rossi? E perché non con le forze sociali e politiche del territorio? È possibile che una decisione così importante non venga discussa e affrontata con chi, quelle scelte le doveva subire?
In merito all’intervento di Emiliano, si rende necessario un appunto. Il presidente ha riferito un fatto molto grave! Quando nell’estate del 2016 è stato chiuso il Pronto Soccorso di Grottaglie, con la promessa di una riapertura dello stesso nel mese di ottobre, la cosa non è stata possibile perché il DG Rossi disse al presidente che (testuali parole come da intervento registrato): “Se noi portiamo qualcuno a quel pronto soccorso sperando in un soccorso rispetto alle acuzie di grande delicatezza, tu assumi una responsabilità sulla vita e la morte di quelle persone. Se tu fai una cosa del genere per accontentare la piazza, non sei un presidente della Regione, ma sei un buffone!” Per questo Emiliano ha dichiarato di non aver mai chiesto al DG Rossi di revocare quella decisione, perché avrebbe commesso “un errore gravissimo dal punto vista giuridico e sanitario”. Queste dichiarazioni sono inconcepibili ed offendono l’operato di chi in quell’ospedale ha salvato vite umane e soprattutto ha fatto nascere centinaia di migliaia di bambini.
Il Partito Democratico di Grottaglie ritiene che la partita relativa al San Marco non sia chiusa come in tanti pensano, anzi fa appello alle forze politiche e sociali, ai comitati e all’intera comunità affinché nessuno si illuda che non ci sia futuro per l’Ospedale.


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