Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Domenica, 22 Settembre 2019

E’ di qualche giorno fa l’ordinanza a firma del primo cittadino Alfredo Longo che, sostanzialmente, vieta sul territorio comunale l’utilizzo e l’esposizione di animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in attività di spettacolo ed intrattenimento.
Un forte atto amministrativo che mira soprattutto alla tutela della specie animale e, di conseguenza, alla tutela dell’igiene pubblica, dell’incolumità pubblica, della sicurezza urbana, prevenendo anche eventuali emergenze sanitarie.
Lo stop arriva, quindi, agli animali di specie il cui modello gestionale non è compatibile con la detenzione in una struttura mobile ed in particolare: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe e rapaci. E’ consentito, invece, l’attendamento esclusivamente ai circhi e alle mostre zoologiche itineranti aventi al seguito animali come zebre, camelidi, bisonti, bufali e struzzi, rispettando però degli obblighi e dei requisiti strutturali molto rigidi come lo spazio da destinare agli stessi e relativi comfort. Inoltre è fatto obbligo ai circhi di adottare alcune misure di sicurezza e protezione tra cui assicurare i ricoveri degli animali in un perimetro recintato, disporre di un piano di emergenza in caso di fuga degli animali, assicurare l’assistenza veterinaria, non mantenere vicine specie fra loro incompatibili per motivi di competizione, non utilizzare il fuoco negli spettacoli con gli animali e tanto altro. Qualora venga riscontrata la mancanza dei requisiti richiesti il Comune non provvederà al rilascio del provvedimento autorizzativo, in caso, invece, di violazioni a carico di un circo già autorizzato verrà comminata la revoca dell’autorizzazione con una sanzione amministrativa di 500 euro.
A commentare con soddisfazione l’ordinanza è il sindaco, Alfredo Longo: “Ho sempre guardato al circo con ammirazione. La vita dei circensi è certamente difficile da sopportare tra allenamenti continui e spostamenti rapidi, l’attività circense, poi, ha origini millenarie ed è giusto che ancora oggi riceva contributi statali per poter sopravvivere. Ma perché costringere un leone o qualsiasi altro animale esotico ad una vita in gabbia per il solo gusto di poterlo far vedere a qualche spettatore curioso? A Maruggio il circo è il benvenuto ma con questa nuova ordinanza sindacale abbiamo finalmente detto basta all’utilizzo di specie animali che dovrebbero vivere solo nel loro ambiente naturale. Continueremo a preferire ed ammirare la sola dote artistica dell’uomo e siamo certi che uomini forzuti, pagliacci e giocolieri riusciranno a donarci stupore ed emozione lasciandoci la coscienza un po’ più pulita”.

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"Con la presa visione del protocollo d'intesa oggi è stato compiuto un altro importante passo verso la definizione della filiera formativa della nautica".
A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano a margine dell'incontro tenutosi nella tarda mattinata di oggi al Cisi nella sede dell'Itis per la Logistica Puglia e al quale hanno partecipato i rappresentanti di Università (prof.ssa Annalisa Turi) e Politecnico di Bari (Mario Massimo Foglia, dell'istituto Archimede di Taranto (prof.ssa Patrizia Capobianco), dell'Itis per la Logistica Puglia (dott. Silvio Busico) oltre allo stesso esponente politico tarantino ispiratore del progetto per il quale ha fatto stanziare importanti risorse economiche nel bilancio della Regione Puglia.
Nel corso dell'incontro è stata presa visione del protocollo d'intesa per lo sviluppo della filiera della formazione nautica e di un Laboratorio del Mare a Taranto del quale ne sono stati approvati contenuti.
"È stato convenuto che entro e non oltre la seconda decade del prossimo mese di ottobre il protocollo sarà sottoscritto dalle parti coinvolte in un progetto che deve vedere la città ripartire dal mare se davvero, vogliamo pensare ad uno sviluppo alternativo della città di Taranto. Per questo - spiega Liviano - abbiamo ritenuto utile costruire una filiera formativa coerente con i lavori legati al mare, partendo dalla valorizzazione di quanto già insiste sul territorio, e in linea con uno degli asset, quello all'ampliamento dell'offerta formativa, della legge speciale per Taranto”.
I principali obiettivi che Università e Politecnico di Bari, Itis per la Logistica Puglia, istituto Archimede ma anche l'Itis per l'Industria della ospitalità e del turismo e l'Autorità di sistema portuale del Mar Jonio (i cui rappresentanti, pur non essendo all'incontro, hanno condiviso i contenuti del protocollo) nonché la Regione Puglia intendono conseguire è quello, sottolinea Liviano, di creare e sviluppare sul territorio ionico "una filiera della formazione del mare caratterizzata da uno stretto, solido e continuativo rapporto tra scuole, istituti tecnici superiori, Università, ricerca, sistemi d'impresa e mondo del lavoro".
Per cui si punterà alla creazione di una scuola di alta formazione del mare, alla sinergia tra il mondo accademico e quello del lavoro; al potenziamento dell'attrattività tecnologica, formativa e industriale del territorio grazie alla presenza di un'area cantieristica da diporto; a un Laboratorio di rispetto sociale; a un Laboratorio di promozione dei turismi.
"Insomma - conclude Liviano -, l'azione che metteremo in campo con la sottoscrizione del protocollo d'intesa è finalizzata allo sviluppo del comparto nautico in chiave innovativa affinché nuove competenze formative possano trovare riscontro in ambito imprenditoriale e industriale".
Parte integrante del filiera sarà una serie di iniziative ed eventi finalizzati alla diffusione della cultura del mare, alla sensibilizzazione del territorio rispetto alle tematiche della sostenibilità, all'organizzazione di iniziative in sinergia con i laboratori di contaminazione di Taranto e il BaLab finalizzate all'accompagnamento, all'autoimprenditorialità e alla creazione di start-up per attività di produzione e servizi legati alla nautica e al mare anche quale risorsa turistica.

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“Le parole insegnano, gli esempi trascinano” – Sant’Agostino.
Siamo certi sia stata questa la filosofia che ha ispirato il nostro concittadino Angelo Campo, luogotenente dell’Arma dei Carabinieri, traducendosi poi nella cerimonia di qualche giorno fa in un suggestivo borgo lucano.
Originario della nostra terra, il Luogotenente Campo, infatti, ha prestato servizio per più di vent’anni nel Comune di Irsina, distinguendosi per meriti lavorativi - per aver garantito la legalità, la sicurezza e il continuo confronto e collaborazione con le istituzioni locali- e segnatamente per le umane virtù che lo contraddistinguono.
E proprio lì, a due passi dalla Capitale della Cultura 2019, innanzi ad un panorama che lascia senza fiato, circondati dall’atmosfera tipica del posto e dalla fede cristiana in occasione dei festeggiamenti per la Santa Patrona Eufemia, al luogotenente Angelo Campo è stato conferita la cittadinanza onoraria in una aula consiliare stracolma di gente.
Difatti, la particolarità della festa patronale ha richiamato a sé anche coloro che, emigrati per ragioni lavorative, si ritrovano attualmente nelle città gemellate, quali i Comuni di Sassuolo e di San Giuliano Milanese, triplicando il numero degli abitanti di Irsina in pochissimi giorni.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Luogotenente Campo, del sindaco del Comune di Irsinia Nicola Massimo Morea, del Sindaco della nostra comunità, Onofrio Di Cillo (accompagnato dal Vice sindaco Mariateresa Laneve, e dai consiglieri comunali Davide Roselli e Roberta Frascella), ma anche del Sindaco Michele Saccomanno da Torre Santa Susanna (BR), ove il Luogotenente presta attualmente il proprio servizio.
Siamo sinceramente orgogliosi e profondamente emozionati per aver avuto l’onore di partecipare ad una cerimonia così importante, a cui non capita spesso di assistere. Non sappiamo con esattezza se ci siano dei precedenti, in materia di conferimento della cittadinanza onoraria ad un nostro concittadino, ma siamo certi del fatto che questa è la Carosino che ci piace, quella che porta a riconoscimenti di una tale caratura e da cui tutti dovremmo trarre ispirazione.
Grazie al Luogotenente Campo al quale vanno ancora le nostre più sentite felicitazioni.

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La complessa vicenda dello stabilimento siderurgico di Taranto merita tutte le attenzioni del caso. Il territorio, i cittadini, i lavoratori devono essere tutelati. La crisi occupazionale che sta investendo i lavoratori dell’indotto ex Ilva è all’attenzione della Regione Puglia. Lunedì 23 settembre parteciperò all’audizione in IV Commissione regionale ( Sviluppo Economico) per discutere e proporre soluzione alla vertenza che sta interessando i lavoratori dell’indotto. Assieme anche alla struttura tecnica del Dipartimento Sviluppo economico esamineremo ciò che sta accadendo nel passaggio degli appalti per la fornitura di vari servizi nell’acciaieria. Concordiamo che scelte aziendali non possono ricadere sui lavoratori e compromettere finanche lo stato occupazionale.

Mino Borraccino

Assessore allo Sviluppo Economico

Regione Puglia

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Mirata operazione dei Falchi della Squadra Mobile della Questura di Taranto che hanno recuperato, in un’abitazione abbandonata, uno zaino nero con all’interno 4 panetti di eroina per un peso complessivo di circa 2 chilogrammi.
I poliziotti, dopo aver condotto approfondite indagini, hanno proceduto all’ispezione di uno stabile sito in Via Dante con il fondato sospetto che potesse esservi nascosta della sostanza stupefacente.
Tra gli appartamenti presenti al terzo piano del condominio, l'attenzione degli agenti è ricaduta su un'abitazione che versava in uno stato d'abbandono.
Entrati all’interno della casa, tra le numerose masserizie e i cumuli di indumenti e di rifiuti accatastati sul pavimento, i Falchi hanno notato uno zaino nero davanti all’ingresso, all’interno del quale sono stati recuperati quattro panetti confezionati con nastro adesivo marrone contenenti eroina.
Sul pianerottolo, davanti all’appartamento, rinvenuto anche un tavolino imbandito e uno sgabello a dimostrazione che qualcuno, nelle ore precedenti, fosse a guardia della sostanza stupefacente.

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I Falchi della Squadra Mobile di Taranto hanno denunciato in stato di libertà un 35enne tarantino per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Da qualche tempo i poliziotti avevano messo sotto osservazione il giovane, sospettato di spacciare cocaina. Nascosti al piano superiore dell’appartamento, gli agenti lo hanno fermato appena uscito di casa.
Il pusher, visibilmente sorpreso della loro presenza, non ha potuto far altro che tentare di liberarsi di un pacchetto di sigarette lanciandolo da una finestra del pianerottolo.
Nel pacchetto, recuperato dagli altri poliziotti presenti nell’atrio condominiale, sono stati rinvenuti due involucri termosaldati di cocaina per circa due grammi e un bilancino di precisone.
Nella successiva perquisizione domiciliare sono stati recuperati 75 euro in banconote che sono state poste sotto sequestro in quanto considerate provento dell’illecita attività.

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La Sala Stampa vaticana ha da poco reso noto che il santo Padre, papa Francesco, ha nominato l’arcivescovo metropolita di Taranto, monsignor Filippo Santoro, Padre sinodale del Sinodo sull’Amazzonia, dal tema Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale che si terrà in Vaticano dal 6 al 27 ottobre prossimi.
Monsignor Santoro è presidente, in seno alla Conferenza episcopale italiana, della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e la custodia del creato. Nei lavori del Sinodo sarà sicuramente preziosa la sua trentennale esperienza di sacerdote prima e di vescovo poi, in America Latina.
Il vicario generale della Arcidiocesi ionica, monsignor Alessandro Greco, chiede a tutti i fedeli tarantini di pregare per Sua Santità Francesco, che ha scelto l’amato pastore della Città dei due mari ad essere parte attiva in questo storico evento ecclesiale e assicura a don Filippo il sostegno e la preghiera a nome di tutti i sacerdoti e laici, che spiritualmente lo accompagneranno in queste quattro settimane di lavoro in Vaticano.

Che cosa è un Sinodo
Il Sinodo dei Vescovi fu istituito da papa Paolo VI il 15 settembre 1965 in risposta al desiderio dei padri del Concilio Vaticano II per mantenere viva l'esperienza dello stesso Concilio. È un'assemblea dei rappresentanti dei vescovi cattolici che ha il compito di aiutare con i suoi consigli il Papa nel governo della Chiesa universale
Il Sinodo dei Vescovi è regolamentato dal Codice di diritto canonico (cann. 342-348). La sua attività è sempre convocata, presieduta e conclusa dal Papa. Quello in programma per il prossimo ottobre è riunito nella forma di un’assemblea generale straordinaria, che si ha quando una più stretta rappresentanza di vescovi da tutto il mondo si riunisce all'occorrenza per discutere questioni urgenti di interesse generale.

Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale
Il 15 ottobre 2017, Papa Francesco ha convocato un Sinodo Speciale per la regione Panamazzonica, indicando che l'obiettivo principale è quello di "trovare nuove vie per l'evangelizzazione di quella porzione del popolo di Dio, in particolare le persone indigene, spesso dimenticate e senza la prospettiva di un futuro sereno, anche a causa della crisi della foresta amazzonica, polmone di fondamentale importanza per il nostro pianeta ".
Il Sinodo dell'Amazzonia è un grande progetto ecclesiale, civile ed ecologico che cerca di superare i confini e ridefinire le linee pastorali, adattandole ai tempi contemporanei. La Panamazzonia è composta da nove paesi: Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Perù, Venezuela, Suriname, Guyana e Guyana francese. È una regione che è una fonte importante di ossigeno per tutta la terra, dove si trova più di un terzo delle riserve forestali primarie del mondo. È una delle più grandi riserve di biodiversità del pianeta, contiene il 20% di acqua dolce non congelata di tutto il pianeta.
Mettendo piede per la prima volta in territorio amazzonico (Perù) il 19 gennaio 2018, il Papa ha espresso la sua preoccupazione per gli indigeni: "Probabilmente, i popoli originari dell'Amazzonia non sono mai stati così minacciati come adesso. L'Amazzonia è una terra contesa da più fronti". In quella occasione il Papa ha inaugurato ufficialmente la preparazione per la prossima Assemblea Speciale sull’Amazzonia.
La popolazione di questo vasto territorio è di circa 34 milioni di abitanti, di cui oltre tre milioni sono indigeni, appartenenti a più di 390 gruppi etnici, popoli e culture di ogni tipo, alcuni di discendenza africana, contadini, coloni, che vivono in una relazione vitale con la foresta e le acque dei fiumi.
La giustizia sociale ed i diritti di questi popoli sono un'indicazione prioritaria di Papa Francesco che ha ribadito: "Il problema essenziale è come conciliare il diritto allo sviluppo, incluso sociale e culturale, con la protezione delle caratteristiche degli indigeni e dei loro territori" (III Forum dei Popoli Indigeni, il 15 febbraio 2017).
Sebbene il tema si riferisca ad una regione specifica, come la Panamazzonia, le riflessioni proposte vanno oltre il territorio geografico, poiché coprono l'intera Chiesa e fanno riferimento al futuro del pianeta.
Secondo il documento preparatorio del Sinodo (n. 12), l'assemblea speciale per la Panamazzonia "è chiamata a individuare nuovi cammini per far crescere il volto amazzonico della Chiesa e anche per rispondere alle situazioni di ingiustizia della regione".

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L’abusivismo in tutta la provincia di Taranto cresce sempre più anche nel settore dell'autoriparazione, e Confartigianato - coerentemente con analoghe contestuali azioni attivate per quel che attiene altri comparti fra cui acconciatura ed estetica – non intende mollare di un centimetro la pressione nei confronti della pubblica opinione e l’azione di sprone e collaborazione con le autorità preposte per sollecitare la preoccupante situazione.
Le azioni di repressione e di sequestro effettuati in questi giorni dalla Polizia di Stato non possono che farci piacere e soprattutto danno un segnale di attenzione alla categoria tutta, quella regolare, quella che tra mille sacrifici continua ad operare alla luce del sole, garantendo economia ed occupazione al territorio.
I danni derivanti da questo fenomeno sono molto sentiti dagli operatori regolari. Sappiamo che non è facile, che occorre la collaborazione di tutti, anche dei cittadini automobilisti, che hanno il dovere di garantire la sicurezza certificata del proprio mezzo.
A tal fine, riteniamo molto utile avviare un serio confronto con i sindaci, responsabili diretti del controllo della regolarità delle attività produttive nei comuni, su come far fronte alla situazione che si sta aggravando sul versante della pratica abusiva della attività per ricercare insieme un'azione congiunta efficace di prevenzione, controllo e repressione verso tutti coloro che irregolarmente si presume operino nel settore facendo concorrenza sleale alle attività regolari che ogni giorno lavorano nel pieno rispetto delle regole e degli adempimenti fiscali e normativi.
Come Confartigianato Taranto, forte delle istanze provenienti dalle oltre 200 imprese tra meccanici e carrozzieri associati, si mette a disposizione per offrire la massima collaborazione delle amministrazioni e delle autorità preposte.
Chiediamo di intensificare i controlli contro l'abusivismo, confidando però – doveroso evidenziarlo - che non si finisca poi di controllare sempre e solo le imprese iscritte alla camera di commercio, quelle che hanno numero di casa, per intenderci. Le periferie, i garage, i box auto, le campagne sono piene, purtroppo, di attività in nero svolte da persone che col mestiere di meccatronico e carrozziere nulla hanno mai avuto a che fare.
L'estensione di questa forma di concorrenza sleale non è determinata soltanto dalla conoscenza personale dei clienti (soprattutto parenti e amici), ma anche da una proficua attività di marketing pubblicitario (bigliettini da visita e social), dal guadagno diretto su cui non pagano tassa alcuna e da una complicazione nei controlli, poiché le forze dell'ordine dovrebbero essere in possesso di regolare mandato di perquisizione per accedere nelle proprietà private.
Lo stato di crisi perdurante favorisce questo tipo di mercato clandestino poiché sono sempre meno gli utenti che preferiscono spendere qualche soldo, pur a lor serio rischio e pericolo, in mancanza di qualità certificata e garanzie per il cliente. L’impresa regolare si trova poi gravemente stretta nella morsa di un mercato spietato, dove il meccanismo delle lunghe garanzie offerte dai costruttori delle auto e l’incentivazione a cambiare la macchina dopo pochi anni ha escluso le tantissime imprese non concessionarie da un bella fetta di profitto, mentre il parco macchine vetusto invece viene attratto dalla falsa convenienza dell’abusivo.

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Venerdì 23 settembre alle 18.30 la Comunità Ellenica del Grande Salento incontra i giornalisti e i cittadini nella Biblioteca “Kallinikos Lystron” del Palazzo Bernardini in Via Marco Basseo, 25 a Lecce, per presentare il programma della VI edizione della Rassegna di Cultura Europea “Voci Mediterranee” quest’anno dedicata ai “Valorosi del Mediterraneo”, personaggi illuminati che con coraggiosa esposizione personale hanno contribuito alla formazione della nostra identità euro mediterranea.

Alla conferenza stampa parteciperanno arch. Fabiana Cicirillo, assessore alla Cultura, Valorizzazione patrimonio culturale, Pubblica istruzione del comune di Lecce, Isabella Oztasciyan Bernardini d'Arnesano, direttrice “Centro per la Diffusione Lingua e Cultura Greca” ed esponente di spicco della comunità ellenica salentina, Ioannis Davilis, presidente del sodalizio italo greco “Comunità Ellenica del Grande Salento”. Modera la giornalista Maria Agostinacchio.

“Crediamo molto in questo progetto- sottolinea Ioannis Davilis- che partito nel 2014 ha da subito focalizzato l’attenzione sul Mediterraneo, declinato attraverso le grandi personalità che hanno lasciato un’impronta nella nostra cultura. La rassegna di Cultura Europea “Voci Mediterranee” che assegna per secondo anno il riconoscimento “Valorosi del Mediterraneo” ha visto interagire tante realtà culturali e istituzionali diverse e la nostra ambizione è quella di potenziare e ampliare il dialogo nella comune visione del Mediterraneo. L’auspicio ambizioso è quello di creare una rete con le istituzioni, i cittadini e i giovani che interagisca per la comune conoscenza e valorizzazione dei valori legati alla Grecia e all’identità euromediterranea”

Dopo aver riconosciuto nell’edizione 2018 “Valorosi del Mediterraneo” Melina Mercuri, Lorenzo Caiolo, Ikkos di Taranto, Giuseppe Palmieri e San Teodoro Tirone, quest’anno si propongono come valorosi del Mediterraneo: Pitagora di Samos, Francesco D'Andria, Josè Borges, Re Leonida, Saffo, Ulisse e Nikòlaos Tzelemendès. Il programma coinvolge diverse sensibilità legate al sodalizio italo greco e l’edizione 2019 si snoderà in vari luoghi: Brindisi, Lecce. Martina Franca, Ostuni.

Dopo il primo incontro del 4 settembre “Dalla mistica armonia dei numeri alla musicoterapia” a cura del filosofo Pierpaolo De Giorgi dedicato al grande filosofo e matematico Pitagora di Samos “Valoroso del Mediterraneo 2019” nella suggestiva cripta bizantina della chiesa di S. Lucia a Brindisi, gli appuntamenti della VI edizione della Rassegna di Cultura Europea “Voci Mediterranee” riprendono il 27 settembre.

Venerdì 27 settembre, alle ore 11:00, presso il Liceo Classico Statale "G. Palmieri" a Lecce, il prof. Francesco D'Andria, “Valoroso del Mediterraneo 2019” terrà una lectio magistralis sulle scoperte archeologiche nel Salento. Incontro dedicato agli studenti, aperto al pubblico su prenotazione (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.);

Domenica 29 settembre, alle ore 18:00, presso il Palazzo Ducale a Martina Franca presentazione del libro di Valentino Romano “Dalle Calabrie agli Abruzzi – il generale Josè Borges tra i briganti di re Francesco II”, dedicato al Josè Borges “Valoroso del Mediterraneo 2019”. Incontro organizzato in occasione della “Festa dei lettori 2019”. Intervengono Prof. Antonio Scialpi, Assessore alle Attività culturali del Comune di Martina Franca e Ioannis Davilis Presidente della Comunità Ellenica del Grande Salento;

Venerdì 04 ottobre, alle ore 11:00, presso I.I.S.S. “Ettore Majorana” a Brindisi, incontro dedicato a Re Leonida “Valoroso del Mediterraneo 2019”. Incontro a cura degli studenti dell’Istituto. Intervengono il Dirigente scolastico prof. Salvatore Giuliano e Ioannis Davilis, Presidente della Comunità Ellenica del Grande Salento;

Mercoledì 09 ottobre, alle ore 19:00, presso il salone grande del Palazzo Bernardini a Lecce, un incontro dedicato alla poetessa Saffo, “Valorosa del Mediterraneo 2019”, a cura della giornalista Maria Altomare Agostinacchio. L’incontro si articolerà in letture delle poesie di Saffo in lingua originale, a dialogo con letture di poesie contemporanee, intervallate da sottolineature musicali di Angela Cosi all’arpa. Saluto della Padrona di Casa Isabella Oztasciyan Bernardini d’Arnesano, direttrice “Centro per la Diffusione Lingua e Cultura Greca”;

Mercoledì 16 ottobre, alle ore 18:30, in luogo da definire ad Ostuni, incontro dedicato ad Ulisse “Valoroso del Mediterraneo 2019”, a cura di Alfonso Casale.

Sabato 19 ottobre, alle ore 19:45, presso l’Istituto Professionale Alberghiero “Sandro Pertini” a Brindisi, una serata dedicata a Tzelemendès “Valoroso del Mediterraneo 2019”, il più influente scrittore di cucina della Grecia moderna creatore del famoso ricettario che porta il suo nome. La serata inizierà con la tavola rotonda durante la quale sarà offerto l’aperi-ouzo, alla presenza del prof. Vincenzo Antonio Micia dirigente scolastico dell’Istituto, Ioannis Davilis Presidente della Comunità Ellenica del Grande Salento, Isabella Oztasciyan Bernardini d’Arnesano, direttrice “Centro per la Diffusione Lingua e Cultura Greca” ed esponenti dell’Accademia della Cucina. Seguirà cena ellenica a cura degli studenti guidati dai docenti e dai “supervisori” della Comunità Ellenica.

Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

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