Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 23 Settembre 2019

“L’incontro che ho avuto alcuni giorni fa con il Comitato C.R.I.T.I. C (Comitato Revisione Imu Terreni Inedificati del Comparto C) di Grottaglie ha purtroppo confermato il permanere della grave situazione che patiscono da anni centinaia di cittadini del nostro comune, costretti a versare all’erario somme molto elevate per un calcolo dell’IMU sui propri terreni siti nel comparto C, superiore al loro reale valore commerciale. Una situazione questa, che presenta non pochi risvolti preoccupanti anche sul piano sociale, come ho potuto constatare ascoltando i partecipanti alla assemblea. Per molti di loro l’impossibilità di disporre delle cifre richieste dall’Amministrazione ha prodotto situazioni debitorie drammatiche, difficoltà economiche estreme e pignoramenti in corso. Venerdì prossimo ho concordato una riunione con il Prefetto di Taranto, dottoressa Antonella Bellomo, che ha mostrato piena disponibilità e che incontreremo con il presidente del Comitato, avvocato Ciro Lenti, ed una delegazione di cittadini.” È quanto dichiara il deputato Gianpaolo Cassese (M5S) dopo l’incontro avuto con il C.R.I.T.I.C. e per annunciare il prossimo appuntamento con il Prefetto di Taranto.
“Si tratta di un problema molto serio che merita massima attenzione e che bisogna assolutamente risolvere, sapendo che va ben oltre i confini del nostro Comune, investendo l’intero territorio nazionale su cui gravano alcune evidenti criticità normative” precisa Cassese.
“La legge 248/2006 infatti prevede per le aree considerate edificabili, ovvero classificate come tali nello strumento urbanistico generale, ma mai lottizzate, una imposta patrimoniale come se fossero lottizzate, ragione per la quale chi è proprietario di un terreno edificabile solo potenzialmente, dunque che potrebbe essere edificato tra anni o addirittura non esserlo mai, si trova a versare cifre molto elevate e questo non è giusto” insiste Cassese.
“I cittadini chiedono da tempo al Comune una più accurata valutazione dei terreni dei Comparti C, senza avere riscontri positivi e ciò non fa che produrre uno stato di esasperazione” aggiunge Cassese.
“Chi stabilisce i valori di questi terreni e soprattutto attraverso quali criteri? A tali domande dovremmo provare a trovare una risposta che sia esaustiva e che aiuti a rimuovere le criticità esistenti, prima tra tutte la discrezionalità, che vige attualmente a riguardo trovandoci di fatto in assenza di linee guida che stabiliscano il perimetro di riferimento per definire il reale valore commerciale dei terreni, con il rischio di valutazioni arbitrarie.”
Le istituzioni a tutti i livelli hanno il compito, in sinergia tra loro, di individuare, ciascuno facendo la propria parte, la strada in ambito urbanistico e tributario per trovare con urgenza una soluzione” conclude il parlamentare.

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Venerdì 27 settembre  teatro sotto le stelle, in piazza IV Novembre,  con la commedia “Curu benedett figghij” della Compagnia Teatrale  “Il Carrozzone” di  Salvatore Carrozzo. Ingresso gratuito e sipario alle ore 20.
 
Per gli appassionati della commedia all’italiana, quella che ricorda il teatro neorealista partenopeo del grande Eduardo De Filippo, l’appuntamento è venerdì 27 settembre p.v., in Piazza IV Novembre della  vicina città di Montemesola; ingresso libero e sipario alle ore 20. Sul palcoscenico allestito nel suggestivo spaccato urbano all’ombra del  settecentesco Palazzo Marchesale, scorreranno i tre atti della commedia di Salvatore Carrozzo, “Curu benedett figghij” (Quel benedetto figlio), rigorosamente in vernacolo montemesolino. Lo serata, replica della prima andata in scena martedì 6 agosto scorso e riproposta a grande richiesta di pubblico, col patrocinio dell’Assessorato allo Spettacolo del Comune di Montemesola, è offerta dalla locale compagnia teatrale “Il Carrozzone”, guidata dallo stesso Salvatore Carrozzo. In punta di piedi, per così dire,  entriamo nel copione  ed incontriamo il protagonista, il simpatico “avvocato Arraffa” interpretato da Totò: Salvatore Carrozzo. È lui  che, con spiccata cordialità,   ci ha raccontato la commedia ispirata ai sempre attuali contrasti generazionali che in particolare negli anni ’70 caratterizzarono  i rapporti fra genitori e figli. La vicenda si snoda fra una  rosa di dieci personaggi, fra cui Don Pasquale Felice,  un signorotto dedito anima e corpo a far progredire e fruttare il suo già notevole patrimonio immobiliare,  mirando  alla futura sistemazione economica del suo unico figlio, Enrichetto Felice. Questi,  un giovane scanzonato e contestatore che, per di più, non accetta imposizioni paterne,  si lancia, ironia della sorte,  a fare il cascamorto proprio con Silvanella, la figlia di don Luigi La Brasciola, astuto arrampicatore sociale e fattore  di suo padre! Tutto, però, accade sotto lo sguardo attento della saggia e previdente donn’Adelina, moglie di don Pasquale Felice. Una storia comico-drammatica,   esilarante quanto basta per rimarcare il  ruolo centrale dell’avvocato Arraffa; un discutibile professionista, millantatore ed approfittatore degli eventi che gli cascano fortuitamente a portata di mano. Insomma, una serata da non perdere, assicurata dai successi corali della “prima” e della precedente commedia di Salvatore Carrozzo nei panni di Don Gerundio, un impaziente sacerdote, che la scorsa estate 2018, nella stessa piazza, è stata applaudita nella rappresentazione  intitolata “Amori e precedenza”. Una complicata storiella di paese incentrata sul contesto di un’antica rivalità fra due confraternite,   vivacizzata dai rispettivi priori e parenti e da un  codazzo fortemente campanilista.  Tornando al nostro spettacolo, ovvero alla commedia, “Curu benedett figghij”, questi  i personaggi ed interpreti: Don Pasquale Felice (Enzo Mannara); Donn’Adelina (Annamaria Scarano); Enrichetto Felice, il figlio (Giuseppe Marino); Luigi Ventrello, detto La Brasciola (Peppe Moscato); Titina la cameriera (Cinzia Loforte); Genodda,  moglie del La Brasciola (Carmela Testa); Silvanella, figlia del La Brasciola (Anna Viggiani); Maresciallo G.di F. (Giovanni Viggiani), Brigadiere G.di F. (Francesco Trevisani), Antonio “tutto fare” (Tonino Pastore) e l’avv.“Arraffa”. Ringraziamo il Dott. Salvatore Carrozzo, avvocato, già Giudice di Pace ed affermato pittore impressionista, che ci annuncia di essere già impegnato nella realizzazione della sua prossima performance dalla trama, ci confida,   piuttosto coinvolgente quanto intrigante; e, conclude,  sarà una sorpresa! In attesa di assistervi lo salutiamo augurandogli buon lavoro con il suo bravo ensemble teatrale.

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