Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 24 Settembre 2019

Mercoledi 25 settembre, alle ore 20,30 nel centro di Lama, tratto compreso tra via Narcisi e via Primule, si svolgerà la 4^ edizione della manifestazione "Il Cristiano che servì l'Islam", entrata anche quest'anno nel cartellone estivo del Comune di Taranto per interesse culturale e turistico. L'evento, organizzato dalla "Pro Loco di Lama e le sue Contrade” , in collaborazione con il Crest, rievoca la storica battaglia avvenuta a Lama il 19 settembre del 1594 fra Turchi, capitanati dal terribile rinnegato Sinan Bassà Cicala e i Cristiani, laddove fu poi edificata la Masseria “La Battaglia”. Questa Masseria, dal nome fortemente evocativo , è ancora oggi uno dei più rappresentativi gioielli architettonici della zona e del territorio tarantino. Giovanni Guarino e I Cavalieri de li Terre Tarentine cureranno la narrazione e la rappresentazione dei momenti culminanti di quella feroce battaglia, in cui gli infedeli furono sconfitti e decimati; intanto, intermezzi spettacolari offerti dalla mangiafuoco Fabiana Pavone e, intorno, le popolane erranti. Lungo tutto il percorso il maestro Francesco Greco, con le note vibranti del suo violino, sottolineerà il terrore, l’angoscia di quelle terribili pagine della nostra storia fino alla conclusione emozionante del Te Deum, suonato dal magico musicista tarantino nella Chiesa Regina Pacis; con la benedizione finale dello storico Vescovo Brancaccio. Alla fine della serata, i volontari della Pro loco offriranno un assaggio di cibo medievale, accompagnato dal celebre pane di Lama .

L’evento rientra tra gli impegni gravosi e ambiziosi della "Pro Loco di Lama e le Sue Contrade", al fine di ricucire le origini della borgata, rintracciandone i remoti e superstiti segni , per ridare identità e senso di appartenenza alla sua comunità .

 

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È stato un incontro intenso e ricco di pathos quello che una delegazione dell'Associazione nazionale Vigili del fuoco,  sezione di Taranto, capitanata dalla presidente Filomena Antonante, ha avuto giovedì mattina con l'Arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro. Con lei c'erano il vicepresidente Antonio Citrea, il segretario Vincenzo Chiffi, i consiglieri Vito Coronese e Francesco Pulpito.
Nel corso dell'incontro, svoltosi all'insegna della cordialità,  i componenti l’associazione nazionale Vigili del fuoco hanno fatto dono a mons. Santoro di una maglietta dei Vigili del fuoco e illustrato le numerose attività che annualmente vengono messe in campo oltre alle numerose iniziative legate al volontariato e alla beneficenza.
Particolare interesse ha suscitato nell’arcivescovo il progetto “Scuola-casa sicura” che, negli anni, ha visto coinvolte numerose scuole tarantine di ogni ordine e grado e il cui scopo è quello di coinvolgere gli alunni e gli studenti sui temi della sicurezza negli ambienti scolastici,  in casa e sui luoghi di lavoro.
Mons. Santoro ha ascoltato con interesse quanto detto e, a sua volta, ha invitato tutti i presenti ad andare avanti sulla strada intrapresa e di operare sempre a favore dei più bisognosi.
“L'arcivescovo  - è stato il commento di fine incontro – si è mostrato persona disponibile e affabile, a lui un augurio di buon lavoro in una città che ha bisogno di un faro da seguire per orientarsi tra i tanti problemi che l'affliggono".

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L’insolito progetto di un artista tarantino che ha trasformato un deposito in luogo di cultura.

L’idea è di quelle un po’ folli: creare un teatro in un vecchio locale commerciale, sfruttarne ogni centimetro e arrivare alla capienza massima. Ventotto spettatori in ventotto metri quadri. Nasce a Taranto «Teatrominimo» che sarà inaugurato il prossimo 3 ottobre e, già nel nome, evoca l’insolito primato. In un unico ambiente, posti a sedere per il pubblico, palco e camerino per gli artisti, regia e botteghino, ma anche guardaroba, servizi igienici, bar e libreria. La scommessa è dell’attore e autore Stefano Zizzi che, nella sua città, ha scelto di far nascere un luogo speciale, in cui possano avere spazio soprattutto i progetti inediti. «Ciò che sicuramente lo differenzia da altri- commenta- è che è un ambiente disegnato da chi si occupa di teatro. Da diciotto anni, nel mio caso». Una casa per l’arte, interamente progettata da un artista e aperta a chiunque abbia un progetto valido da proporre.
Il teatro è in via Venezia 16 e si affaccia su piazza Bino Gargano, intitolata a colui che fu commediografo e riferimento sul territorio in campo teatrale. «Più che una coincidenza- confida il direttore artistico- mi piace pensare che sia un segnale. Questo locale fino a pochi anni fa era utilizzato come deposito di alimentari. Un giorno ho capito che qui potevo costruire qualcosa di speciale». Due anni di lavori- nessuna ditta ma solo un amico scenografo a costruirlo- e ora l’attesa per l’inaugurazione. Previsti due momenti: l’incontro riservato con giornalisti e addetti ai lavori alle 19.30 e, alle 21:00, l’apertura al pubblico con un concerto ad ingresso libero di musica irlandese su questo palco di soli 3x1,2 metri.
Ripercorrendo la storia, Zizzi ricorda che nel 1927 l'architetto Arcangelo Speranza presentò un progetto per realizzare a Taranto il teatro Massimo, con una platea da 2.600 spettatori, ma non venne mai costruito. A più di novant’anni da quell’idea, ecco nascere invece un teatro Minimo. «Per fronteggiare quelle che mi auguro siano tante richieste- spiega ancora Stefano- abbiamo pensato di offrire spettacoli dal giovedì alla domenica, differenziando gli orari e studiando rassegne che possano incontrare gusti diversi». Progetti per le scuole, ma anche animazione per anziani. E poi prosa, musica, cabaret, laboratori didattici e di ricerca, mostre, proiezioni e presentazione di libri.
Niente è lasciato al caso. Solo per fare un esempio, nei prossimi mesi, anche l’angolo bar avrà la sua particolarità, in linea con la filosofia del luogo: solo alimenti e bevande provenienti da commercio equo e solidale o da filiera a km zero. E se questo monolocale trasformato in palcoscenico si candida a diventare un punto di ritrovo e di cultura, immancabile una biblioteca o- meglio- una libreria minima, una grande mensola che può ospitare fino a 200 volumi da scambiare: «libro che prendi, libro che doni».
Infine minimi, oltre gli spazi, sono anche i costi dei biglietti (10 euro inclusa consumazione) o di abbonamento (si parte da 20 euro per tre spettacoli). A supportare le attività saranno contributi volontari, crowdfunding, gadget, piccole pubblicazioni e, soprattutto, coloro che parteciperanno alle tantissime iniziative, in programma a partire da giovedì 10 ottobre. La prima parte della programmazione sarà anticipata in occasione della serata di apertura e sarà disponibile sul sito www.teatrominimotaranto.it e sulla pagina Facebook teatrominimo28. Per ulteriori informazioni: Whatsapp 099.2230109.

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Per una sera a Carosino si compirà un salto nel futuro, per poi tornare repentinamente nel presente per cambiare il destino dell’umanità preservando il pianeta dall’inquinamento!

È la trama del musical “Sciarada” che la Compagnia “Areté” porterà in scena, nella serata di giovedì 26 settembre (sipario 20.45), al Teatro Comunale di Carosino con ingresso libero e gratuito (info 329.9625387).
L’evento è promosso dal progetto Radices realizzato dall'ATS dei Comuni di Carosino (Capofila), Maruggio, Fragagnano e Monteiasi, con il contributo della Regione Puglia Avviso sullo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche (art. 45 del D.M. 1° luglio 2014) - ambito teatro.
Nel musical “Sciarada” la regia è di Giuseppina Nigro, l’aiuto regista è Clara Magazzino, le musiche sono di Maristella Bianco, le coreografie di Stefania Frisa e Giuseppina Nigro, mentre le scenografie sono state curate da Valeria Anatilopan. I testi dello spettacolo sono di Giuseppina Nigro e Maristella Bianco.

Nel musical “Sciarada” c’è un forte messaggio a favore della tutela della natura che giunge proprio alla vigilia della manifestazione mondiale “Fridays For Future” che, venerdì 27 settembre, in tutto il pianeta vedrà scendere in piazza attivisti per sensibilizzare l’opinione pubblica e i governanti su questo tema.
Il musical “Sciarada” è ambientato nel 2084, un futuro oscuro in cui la natura è stata sopraffatta dalla tecnologia, tanto che non ci sono più alberi e tutte le piazze sono ridotte a discariche.
Anche la vita delle persone è radicalmente cambiata: si vive di notte e di giorno si dorme, e l'umore della gente è caratterizzato da noia e tristezza, non permettendo all'entusiasmo di farsi strada.
Ma un giorno un televisore si accende da solo mostrando ad un gruppo di persone una registrazione del 2016 con un ragazzo che chiede aiuto per tutelare la natura: bisogna cambiare il destino dell’umanità e della Terra!
Allora le persone, finalmente destate dal loro torpore tecnologico, decidono di intervenire e, tra realtà e fantasia, si impegnano a risolvere diverse sciarade, ovvero enigmi basati sulla logica degli indovinelli.
Così riusciranno a capire, attraverso un magico viaggio nel passato, che per cambiare il destino dell’umanità e preservare la natura per le generazioni future, ci si deve impegnare nel nostro presente, Oggi!

Annunciando l’evento Davide Roselli, consigliere comunale con delega al Teatro, all’Associazionismo e al Recupero delle tradizioni, ha dichiarato «abbiamo voluto fortemente che questo spettacolo fosse messo in scena a chiusura della seconda annualità del Progetto Radices perché tratta il tema sulla salvaguardia ambientale. Infatti abbiamo inserito “Sciarada” nella settimana mondiale delle azioni per l’ambiente, settimana che si concluderà a livello mondiale con il “Fridays for future”, lo sciopero globale per la salvaguardia climatica indetto da Greta Thunberg. A breve partirà l’ultima annualità del Progetto triennale Radices, del quale l’Amministrazione comunale di Carosino è capofila, che nei prossimi mesi prevede un ricco programma di nuove iniziative artistiche a favore dei cittadini di Carosino e dei turisti».

 

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La crisi delle aziende dell’indotto ex Ilva al centro delle audizioni (richieste da Liviano D’Arcangelo) che hanno avuto luogo nella IV commissione presieduta da Donato Pentassuglia. Mancavano, tuttavia, diverse organizzazioni, tra cui i rappresentanti di Ancelor Mittal e di Confindustria Taranto. Sono intervenuti i rappresentanti del Sindacato nazionale autotrasportatori – Casartigiani di Taranto e di Confartigianato Taranto. È emerso il grave stato di sofferenza che sta vivendo in particolare il settore degli autotrasportatori che si sono visti imposti da Ancelor Mittal lo sconto del 5% a far data dall’1 ottobre prossimo delle tariffe di autotrasporto, con possibili offerte migliorative. Una decisione unilaterale dell’azienda che pensa di scaricare le perdite che sta registrando sull’indotto, mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza del settore.
Renato Perrini ha sollevato il problema incombente di 600-700 lavoratori dell’indotto che hanno il contratto in scadenza il 30 settembre e rischiano di andare a casa. Liviano e Francesca Franzoso hanno sottolineato la necessità di tutelare il sistema locale che, tuttavia, deve essere nelle condizioni di essere competitivo.
L’assessore allo Sviluppo economico Cosimo Borracino ha premesso che Ancelor Mittal è un’azienda che “agisce spesso indipendentemente dalle istituzionni” e che preferisce interloquire con altre unità produttive in grado di assicurare ribassi forti, anche attraverso il cambio del contratto da metalmeccanico a multiservizi che comporta una riduzione degli emolumenti per i lavoratori di 350 euro.
A fronte di questo scenario l’assessore ha parlato di 25 milioni di euro disponibili per gli ammortizzatori sociali e di altri 30 milioni ex legge n. 181/99 (rilancio aree di crisi industriale), che potrebbero generare 200 nuovi posti di lavoro in base alle domande pervenute.
Il confronto con Ancelor Mittal dovrà avere luogo in tempi molto ristretti anche al fine di scongiurare la perdita del lavoro per le 600-700 unità lavorative che hanno il contratto in scadenza il 30 settembre prossimo. L’assessore Borracino e il presidente Pentassuglia intendono coinvolgere il Prefetto di Taranto così come il Ministero dello Sviluppo economico, nella consapevolezza che un’interlocuzione della sola Regione non porterebbe a nessun risultato. L’assessore Borracino ha chiesto anche il coinvolgimento dell’Assessore alla Formazione e lavoro Sebastiano Leo.

"Facciamo il tifo per il sistema economico locale, per tutte le imprese del territorio e ovviamente per tutti I dependenti e ci sta a cuore che neanche un posto di lavoro dell'indotto arcelor mittal venga perso".  Cosi Gianni Liviano, consigliere regionale, al termine della commissione Attività economiche di oggi.
"Per questo, per amore del territorio, - continua Liviano - ho chiesto al presidente della commissione, Donato Pentassuglia, che ringrazio per la celere convocazione, di audire le associazioni economiche di Taranto, rappresentative delle imprese dell'indotto, la Camera di Commercio e la stessa Arcelor Mittal, impresa committente. L'ho fatto per favorire, attraverso la mediazione della politica, il dialogo e il confronto tra le parti. Siamo a favore del sistema locale, ma - aggiunge Liviano, - occorre creare le condizioni affinché questo sia competitivo sul mercato.  Riteniamo che la Regione Puglia debba impegnarsi per favorire la crescita e la valorizzazione di un sistema economico sul territorio Tarantino che si confronti, che dialoghi e che riesca, lavorando insieme,  a costruire economie e a presentarsi competitivo sul mercato".
 La prossima audizione, questa volta alla presenza di Arcelor Mittal, sarà probabilmente il 2 ottobre p.v.

 

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Nuova intesa per il Master in management dello sport. E tra i docenti anche l’ad Inter Beppe Marotta

Siglato questa mattina nel palazzo di Città di Taranto un accordo tra Università LUMSA, Scuola dello Sport Coni Puglia e Asset - Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio. L’intesa punta ad arricchire ulteriormente l’offerta del master in Management e diritto dello Sport che partirà nella sede della LUMSA Taranto il prossimo mese di novembre. L’obiettivo è formare figure qualificate nell’ambito dell’universo sportivo, e che possano rappresentare un serbatoio di professionalità a disposizione della grande macchina di preparazione ai Giochi del Mediterraneo 2026 che si svolgeranno proprio nel capoluogo jonico.

L’INTESA PER LA FORMAZIONE. La collaborazione è stata ufficializzata alla presenza di Elio Sannicandro, consigliere nazionale CONI e commissario straordinario di Asset, del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci che ha fortemente voluto ospitare questo momento di sintesi, mettendo a disposizione la sede municipale, e il prof. sac. Antonio Panico direttore del Master. Presenti anche i sindaco Franco Andrioli di Statte e Franco Ancona di Martina Franca, a rappresentare due dei tanti comuni jonici che ospiteranno le discipline dei Giochi del Mediterraneo.
Dopo il sostegno della Scuola Nazionale di Sport del CONI, arriva anche una proficua sinergia con il territorio locale e con la sezione regionale della realtà formativa sportiva. Inoltre il percorso accademico della LUMSA verrà sviluppato tenendo conto dell’interazione con Asset negli anni di preparazione che porteranno alla imponente competizione delle cosiddette Olimpiadi del Mediterraneo. Le realtà coinvolte lavoreranno insieme per mettere a disposizione degli organizzatori un comparto di figure specializzate nella gestione manageriale, economica, amministrativa e legale di grandi eventi sportivi. Il percorso formativo parte proprio da Taranto, dalla città che vedrà il suo volto mutare in vista della prestigiosa ed internazionale kermesse. Presenti nel salone degli Specchi anche molti amministratori dell’intera provincia jonica che hanno fatto il punto sule tappe di avvicinamento a Taranto 2026.

A TARANTO ANCHE IL DG INTER. Tecnici e dirigenti federali, professionisti dello sport a livello nazionale saranno i docenti del corso di Taranto. Tra questi anche Beppe Marotta, amministratore delegato sport Inter F.C. che metterà a disposizione degli studenti l’esperienza della sua pluriennale carriera di manager. A tenere le lezioni anche lo stesso Elio Sannicandro, Rossana Ciuffetti, direttore Scuola dello Sport Coni, Mons. Melchior Sanchez, Segretario Pontificio Consiglio per la cultura con delega allo sport, Javier Zanetti, ex calciatore e oggi dirigente sportivo, il giornalista del TG1 Francesco Giorgino e tante altre personalità di spicco.

I COMMENTI. Sull’intesa con Asset e Scuola Sport Coni Puglia, don Antonio Panico: «Abbiamo fortemente voluto realizzare a Taranto questo corso accademico, perché vogliamo dare una importante opportunità ai manager sportivi del futuro, che saranno seguiti da docenti di prestigio».
Rinaldo Melucci: «Abbiamo accolto la proposta della LUMSA, promuovendo il Master perché vogliamo formare queste professionalità nella nostra città e dare una prospettiva economico produttiva alla realtà locale. Crediamo che intorno allo sport si possa giocare una parte importante del nuovo modello di sviluppo su cui da tempo stiamo puntando».
Verso Taranto 2026, il commento di Elio Sannicandro: «I Giochi del Mediterraneo non sono un fine, ma uno strumento per comunicare un’immagine diversa della città. Dobbiamo occuparci non solo di impiantistica sportiva, ma anche di infrastrutture e viabilità. E tutto questo servirà a trasmettere il cambiamento, lasciando una vera e propria eredità al territorio».

INFO. Scadenza ultima per le iscrizioni: 10 ottobre 2019. Per tutte le informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o numero di telefono 099.7327847. Link sito internet:
www.lumsa.it/corsi_master_primo_livello_management_diritto_sport

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Per The WineHunter l’azienda tarantina tra i migliori 100 vini con una medaglia d’oro

I Tre Bicchieri del Gambero Rosso arrivano a Taranto e incoronano Idea, il Rosa di Primitivo di Varvaglione1921, tra i migliori vini italiani. 

A pochi mesi dalla presentazione del nuovo vino, figlio dell’intuizione di Marzia Varvaglione e del lavoro enologico del padre Mimmo, arriva il più importante riconoscimento da parte di Gambero Rosso l’unica guida italiana riconosciuta in tutto il mondo.
«Evidentemente quando abbiamo immaginato Idea, dalla vinificazione al packaging, abbiamo avuto una giusta intuizione» racconta Marzia. Il rosato da uve di Primitivo di Manduria è una declinazione moderna e accattivante del Primitivo che si dimostra un vitigno eclettico e dinamico che è in grado di dare grandi risultati anche nella versione del rosato.
«Questo vino è puro racconto che parla di Taranto, della Puglia, del Sud Italia e di tutti i Sud del mondo – prosegue Marzia Varvaglione - in cui l’asse mare-sole-vento, elementi essenziali per conferire a un vino caratteristiche organolettiche riconoscibili, è l’elemento di connessione al di là delle barriere territoriali e culturali, ma anche l’immagine illustrata sull’etichetta che già al primo sguardo geolocalizza l’appassionato winelover in un ambiente confortevole, che ha il sapore di relax, di piacere puro, di freschezza e di felicità».

Periodo di importanti riconoscimenti per Varvaglione1921 che ha ricevuto da The Winehunter la Medaglia d’Oro per il Negroamaro Salento della Collezione privata Cosimo Varvaglione. Si tratta di un premio che seleziona le eccellenze vitivinicole nazionali e internazionali sulla base della valutazione di ben otto commissioni tra tecnici, sommelier, giornalisti che decretano i migliori 100 vini prendendo in considerazione una serie di parametri che vanno dall’analisi olfattiva, visiva e gustativa alle tecniche di produzione e alla territorialità.
Una selezione di vini che porta la firma di chi guida l’azienda con successo e che un giorno di qualche anno fa ha deciso di dar vita a un progetto enologico che fosse pura espressione della sua creatività. Un numero limitato di bottiglie che sono il frutto di un lavoro di selezione estrema come estrema e spinta è la qualità del prodotto che non sempre è possibile replicare.
Vigne di ormai settant’anni le cui uve vengono raccolte a mano e durante la notte, dopo aver superato un'attenta selezione e potatura. Ci ha messo la sua firma Cosimo Varvaglione e lo ha fatto sia sul Primitivo sia sul Negroamaro che costituiscono la nicchia della nicchia; e lo ha fatto per dare l’opportunità a chiunque li degustasse nel calice, di ritrovare in quei vini il carattere del produttore, l’eleganza di una storia antica di una famiglia che ha saputo valorizzare la sue origini e tradizioni, la lungimiranza di chi vive una costante evoluzione e curiosità verso un futuro fatto di sfide e di ricerca.

 

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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