Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 26 Settembre 2019

Grazie al sostegno di Fondazione con il SUD e Fondazione Prosolidar,  ANT si mette in rete con il CSV Taranto e altri enti non profit  per garantire assistenza medica domiciliare, più servizi ai malati di tumore e prevenzione oncologica

Si stima che in Italia le nuove diagnosi di cancro siano 1.000 ogni giorno: la malattia oncologica è molto presente nella realtà quotidiana degli italiani, portando da un lato un forte bisogno in termini assistenziali e dall’altro un’urgenza di azioni volte alla prevenzione. Una situazione che si accentua in alcuni territori dove si registra un preoccupante aumento di casi oncologici e di problematiche legate alla salute. È il caso del territorio tarantino, noto per indici allarmanti relativi alle malattie oncologiche, come rilevato anche dal recente rapporto Sentieri - Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento: L’aggiornamento dell’analisi della mortalità relativo al periodo 2006-2013 evidenzia tra i residenti eccessi di rischio, della mortalità generale e per grandi gruppi, rispetto a quanto si osserva nel riferimento. Nella popolazione residente (uomini e donne) risulta aumentato anche il rischio di decesso per le patologie considerate a priori come associate all’esposizione industriale specifica del sito in particolare per il tumore del polmone, mesotelioma e per le malattie dell’apparato respiratorio.

È in queste zone in particolare che l’assistenza al malato e la prevenzione della malattia stessa, diventano urgenti. Grazie al progetto “Salute e qualità di vita a Taranto”, supportato da diversi sostenitori tra cui Fondazione con il SUD e Fondazione Prosolidar, una rete di enti non profit con capofila Fondazione ANT, si unisce per far fronte alla malattia oncologica a Taranto e nella sua provincia, con particolare attenzione verso i quartieri sovraesposti ad agenti contaminanti e con un contesto sociale difficile, quali i Tamburi e Paolo VI.
Il progetto è stato presentato in conferenza stampa, presso la Camera di Commercio di Taranto, alla presenza, tra gli altri, di Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione ANT, Francesco Riondino, Presidente CSV Taranto, Roberto Prete, Delegato ANT, Marco Imperiale, Direttore Fondazione con il Sud, Vito Gregorio Colacicco, Direttore sanitario ASL Taranto, Gabriella Ficocelli, Assessore comunale al Welfare, Debora Cinquepalmi, Assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Maria Antonietta Brigida, Vicepresidente CSV Taranto, e i consiglieri regionali Michele Mazzarano e Giuseppe Turco.

«ANT opera in Puglia dalla fine degli anni Ottanta, in risposta a una precisa esigenza espressa dal territorio – commenta Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione ANT – Taranto è da sempre una delle nostre priorità. Qui cerchiamo di portare il nostro contributo in termini di assistenza, per alleviare le difficoltà di chi è colpito dalla malattia: con otto medici, 11 infermieri e 2 psicologi abbiamo assicurato assistenza a 945 sofferenti nel solo 2018, complessivamente oltre 12.300 da quando abbiamo iniziato trent’anni fa. In questo percorso siamo davvero lieti di poter contare oggi anche sull’alleanza con altre realtà non profit e sul sostegno di Fondazione con il Sud e Fondazione Prosolidar per amplificare le sinergie già in essere con il pubblico e la ASL».

«Con questo progetto la Fondazione ANT – ha detto il presidente CSV Taranto Francesco Riondino – sta interpretando appieno gli aspetti della riforma del terzo settore che vuole, tra le tante cose, un welfare moderno dinamico con una più ampia platea di condivisione, con la Rete quale strategia di intervento sociale per un impatto sulla comunità positivo e importante. Compito primario del CSV Taranto in questo progetto è essenzialmente quello di sviluppare la capacità di vivere sul territorio il concetto di rete e supportarlo, allargando la cultura di rete locale finalizzata ad un unico destinatario: la persona affetta da patologia oncologica grave e meno grave, mettendo a sua disposizione un dispositivo di presa in carico più ampia dal sostegno sanitario a quello sociosanitario. Quindi un supporto all’allargamento della rete sulla base della cultura della solidarietà e del volontariato in un ambito particolare, quello sanitario e sociosanitario, caratterizzato dalla sofferenza e dallo smarrimento, quindi mettere in campo essenzialmente processi di prossimità sulla base del dono e della gratuità».
«Infine il CSV Taranto – ha concluso Francesco Riondino – si preoccuperà di favorire la realizzazione nel modo più efficace ed appropriato possibile, ponendo in essere tutte le forme di promozione ad ogni evento che si realizzerà previsto dal progetto. Un ringraziamento particolare a Fondazione con il Sud per l’attenzione che sta ponendo in essere per il nostro territorio mettendo a disposizione diversi finanziamenti mirati».

Il progetto, partito il primo luglio scorso e attivo per tre anni, toccherà proprio gli ambiti dell’assistenza domiciliare e della prevenzione oncologica.
In questo contesto l’équipe medico-specialistica ANT proseguirà l’attività di assistenza: si stima che ogni anno saranno assistiti 900 pazienti (complessivamente: 2.100 assistiti nel corso dei 3 anni di progetto), con un indice di nuovi entrati in assistenza di 600 persone all’anno.
Si arricchiscono i servizi a disposizione dei pazienti e delle famiglie. Sarà infatti avviato sul territorio di Taranto il Servizio PICC – ANT ossia la possibilità di posizionare a domicilio un accesso venoso semi-permanente all’altezza del braccio utilizzato per facilitare la somministrazione di terapie endovenose, trasfusioni e supporto nutrizionale, eliminando in sostanza la necessità di ripetute punture venose. Il posizionamento del PICC a domicilio evita al malato – e ai suoi familiari – di doversi recare appositamente in una struttura ospedaliera, e consente di restare nel comfort della propria casa pur mantenendo tutti gli standard di sicurezza e di appropriatezza previsti dai protocolli internazionali.
Grazie alla Cooperativa Sociale Il Ponte, sarà attivato il servizio di assistenza tutelare: i malati oncologici, soprattutto se in fase avanzata o avanzatissima, sono spesso allettati e frequentemente necessitano di supporto per le pratiche di movimentazione e di un aiuto professionale nella cura della propria igiene.
A completamento dei servizi più strettamente legati all’ambito sanitario, in collaborazione con Punto di Inizio saranno offerte attività di socializzazione e svago pensate per i malati oncologici come corsi di cucina naturale e laboratori di pittura e ceramica.
Infine il progetto sostenuto da Fondazione con il SUD e Fondazione Prosolidar, punta decisamente verso la prevenzione oncologica con giornate di visite di diagnosi precoce, attraverso il knowhow e i professionisti messi in campo da Fondazione ANT. In particolare saranno offerte ogni anno 4 giornate di visite di prevenzione del tumore al seno per donne giovani (al di sotto dei 45 anni d’età, con effettuazione della visita senologica ed ecografia; in ogni giornata si effettuano 16 visite) e 4 giornate di visite di prevenzione ginecologica (visita ginecologica+pap test+ecografia transvaginale; in ogni giornata si effettuano 16 visite). Totale complessivo di 24 giornate di visite e 384 donne visitate.
Connessa ai temi della prevenzione primaria anche l’attività messa a punto con Centro Servizi Volontariato Taranto e A Sud Onlus con cui saranno sviluppati incontri volti a sensibilizzare e formare i cittadini agli stili di vita salutari, con l’obiettivo di favorire un cambiamento nelle abitudini quotidiane che favorisca un elemento protettivo rispetto all’insorgenza delle cosiddette “malattie del benessere”. Nel corso dei 3 anni di progetto saranno realizzati seminari, banchetti informativi, eventi divulgativi informali e una capillare diffusione di materiali di sensibilizzazione, con possibilità di coinvolgere anche gli Istituti Scolastici, e con particolare riferimento alla popolazione dei Quartieri più fragili (i Tamburi e Paolo VI). Due moduli formativi saranno curati da A Sud, il primo e il terzo anno di progetto; mentre CSV Taranto darà il proprio contributo favorendo la diffusione delle iniziative e la capacità di lavorare in rete sul territorio, dando anche risonanza complessivamente a tutto il progetto durante tutti i 3 anni di sviluppo.
Profilo Fondazione ANT Italia Onlus Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Italia ONLUS – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato circa 130.000 persone in 11 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Ogni anno 10.000 persone vengono assistite nelle loro case da 20 équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 520 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 196.000 pazienti in 90 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e sull’Ambulatorio Mobile - BUS della Prevenzione. Il mezzo, dotato di strumentazione diagnostica all’avanguardia (mammografo digitale, ecografo e videodermatoscopio) consente di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 120 delegazioni, dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2018, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (47%) al contributo del 5x1000 (16%) a lasciti e donazioni (11%). Il 14% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro. La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). ANT è la 9^ Onlus nella graduatoria nazionale del 5x1000 nella categoria del volontariato. Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).

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Avviato anche a Taranto, in una riunione presieduta dal Prefetto Antonia Bellomo (foto di copertina), il percorso per la costituzione della "Sezione territoriale della rete del lavoro agricolo di qualità" prevista dalla legge n. 199/2016 che reca disposizioni m materia di contrasto al fenomeno del caporalato, intermediazione illegale e sfruttamento del lavoro in agricoltura.
La direzione ed il coordinamento della Sezione saranno affidati alla Direzione dell'INPS che ha partecipato all'incontro odierno con il Direttore Regionale Sciarrino ed il Direttore Provinciale Cristiano.
I sindacati dei lavoratori e le organizzazioni datoriali hanno espresso compiacimento per l'ulteriore iniziativa a favore del settore agricolo che, come ha ricordato il Prefetto, affiancherà ed integrerà le azioni già intraprese con il "Piano di azione per la tutela dello sviluppo agricolo ed il contrasto al caporalato" nato in collaborazione con la Regione Puglia.
Gli obiettivi della Sezione tenderanno principalmente ad implementare il monitoraggio del mercato del lavoro in quel settore per un sostegno solido alle imprese oneste ed operose nell'impegno competitivo. L'iniziativa ha avuto anche la condivisione delle altre Istituzioni presenti alla riunione: Regione Puglia, ASL, INAIL, Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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Giovedì, 26 Settembre 2019 11:42

MArTA il programma del fine settimana

I VENERDÌ DEL MArTA
Venerdì 27 settembre ingresso gratuito per due ore dalle ore 17,30 alle ore 19,30
DIVERTIMARTA
Sabato 28 settembre laboratorio didattico: “Feste e banchetti”
VISITE TEMATICHE
Sabato 28 settembre visita tematica: “Vino per ogni occasione”
APPROFONDIMENTI TEMATICI
Domenica 29 settembre approfondimento tematico: “Le feste più belle: culti, riti e altro”. Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA continua la sua programmazione di laboratori e di percorsi guidati per grandi e piccoli dedicati al tema di settembre “Vino per ogni occasione”.

Questo il programma del weekend dal 27 al 29 settembre.
DIVERTIMARTA - Laboratori per bambini
Sabato 28 settembre 2019 ore 17.00 “Feste e banchetti”. Visita guidata tematica sulle feste nella Taranto antica. A seguire laboratorio didattico di mosaico. Età 6/12 anni. Tariffa euro 8,00 a bambino.
VISITE e APPROFONDIMENTI TEMATICI Tariffa euro 6,00 + biglietto d'ingresso
Sabato 28 settembre 2019 ore 17.15 visite guidate incentrate sul tema “Vino per ogni occasione”.
Domenica 29 settembre ore 11.30 approfondimento a cura di un archeologo del Concessionario Nova Apulia sul tema “Le feste più belle: culti, riti e altro”.
I VENERDÌ DEL MArTA
Venerdì 27 settembre ULTIMO APPUNTAMENTO CON “I VENERDÌ DEL MArTA”: ingresso gratuito per due ore dalle ore 17.30 alle ore 19.30. Visita guidata “I capolavori del MArTA” ore 17.30. Tariffa euro 6,00 a persona, ingresso gratuito al Museo.
Continua fino al 10 novembre la Mostra Mitomania. Storie ritrovate di uomini ed eroi visitabile nelle fasce orarie 8.30-13.00 e 15.30-19.30. Chiusa di lunedì.
La prenotazione è obbligatoria per tutte le attività, tranne che per l’ingresso alla Mostra.

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Venerdì alle 18,30, presso la Concattedrale Gran Madre di Dio a Taranto (viale Magna Grecia), della quale si celebrano i 50 anni dall'inaugurazione, sarà rappresentato: “La sera dopo”, un dramma in due atti, di Silvano Trevisani, per la regia di Alfredo Traversa. L'azione scenica si svolge nel Cenacolo in due momenti diversi: la sera della Crocefissione (cioè, appunto, la sera dopo rispetto alla Cena) e il giorno della Resurrezione.

Il lavoro ricostruisce ciò che potrebbe essere accaduto la sera della Crocefissione tra coloro che erano stati vicini a Cristo: non la narrazione dei fatti (che ben si conoscono dalle sacre scritture), ma l'esposizione del dramma personale di coloro che sono sconvolti da una tragedia della quale non sanno ancora soppesare il senso. Lo scopo, un po’ provocatorio, ma soprattutto analitico e psicologico, è duplice: proporre una riflessione sui dubbi e gli interrogativi che scuotono ogni uomo e ogni credente, rispetto alla fede, e a far emergere l'esigenza di una più esatta comprensione del ruolo di ogni credente, e soprattutto della donna, all'interno della storia e della missione della Chiesa. Ruolo spesso sottovalutato o, peggio ancora, frainteso.
I dubbi sulla fede e sul rapporto con Dio, che ogni uomo, credente o no, esprime nel corso della sua vita, vengono interpretati attraverso i dubbi che gli apostoli hanno avuto in ogni momento del loro apprendistato e che si riassumono qui, in modo dialettico, prendendo spunto dalle stesse pagine del Vangelo. Esaminando i risvolti umani di coloro che pure hanno accompagnato il Salvatore per quasi tre anni, senza capire esattamente il suo insegnamento, si rappresentano i dubbi e le incredulità che, subito dopo la Crocifissione, hanno certamente sconvolto gli apostoli. E che albergano in ogni uomo. Anche questo appare chiaramente dai comportamenti ambigui tenuti in varie occasioni che così mostrano ai credenti di ogni tempo, che c'è un'unica strada per giungere alla luce: l'amore. Poichè: “Amare è già Dio”. Si è cercato di creare profili psicologici che rispecchiassero la presumibile età, la provenienza, il ruolo sociale, la preparazione religiosa, molto variegata, di ogni apostolo, e di far emergere connessioni e interpolazioni che spesso sfuggono a chi si legge i quattro Evangeli.
Inoltre, come detto, il lavoro sollecita a guardare con occhi e intelligenza “nuovi” anche il ruolo che tutti, ma in modo particolare la donna, hanno nella Chiesa, danno una prospettiva “matura” alle parole di Cristo.
La messa in scena da parte di Alfredo Traversa è stata preceduta da un periodo di assimilazione e di approfondimento delle tematiche proposte dal testo di Trevisani, da parte di un gruppo di persone interessate all'argomento, all'interno del quale è stato composto poi il cast degli interpreti, che provengono da quartieri e ambienti diversi e che hanno duramente lavorato secondo le indicazioni del regista.
La disponibilità del parroco della Concattedrale, don Ciro Marcello Alabrese, che ha accolto e condiviso il progetto, teso a coinvolgere anche la straordinaria architettura religiosa di Ponti, della quale sii festeggiano i 50 anni della inaugurazione, ha fatto sì che il lavoro assumesse una dimensione corale anche sociale e urbana.
Personaggi e interpreti: Enzo Mastromarino, Tommaso Giungato, Salvatore Caminiti, Antonello Conte, Raffaele Nardella, Marco Spada, Teresa Tridico, Enzo Capoluco, Bruno Paluso, Rinaldo Melucci, Anna De Caro, Lino Basile, Marcello Abrescia, Imma Naio, Alfredo Traversa.

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Due giorni di dibattiti e di musica per riflettere sulla nostra realtà, la due giorni si svolgerà a San Giorgio Jonico, Contrada Pasone n.1.

Il contropiede è quel movimento che permette di sbloccare una situazione di difficoltà e proiettarsi in avanti. È energia, intelligenza, passione. In questo caso il campo da gioco è il pianeta intero e i giocatori siamo tutti noi.
Una metafora presa in prestito dal calcio dà il titolo a questa due giorni di riflessioni sul lavoro, su Taranto, sul pianeta intero.

L'iniziativa si inserisce anche nella mobilitazione globale «Fridays for future» con il dibattito "Sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La scommessa necessaria" il 27 settembre. Parteciperanno la segretaria nazionale della Fiom Cgil Francesca Re David, la ministra dell'agricoltura Teresa Bellanova e altri ospiti.
In apertura ci sarà il dibattito promosso dal nuovo circolo Arci Gagarin: "Taranto nel Mediterraneo: sviluppo, lavoro, cultura" per parlare delle opportunità per la nostra città negli anni a venire allargando l'orizzonte al Mediterraneo.

Il 28 settembre sarà il turno del dibattito "Il Sud cresce con l'innovazione. Le opportunità dell'aerospazio" con Claudio Gonzato, coordinatore nazionale gruppo Leonardo, Mino Borraccino, assessore regionale sviluppo economico, Maurizio Rosini, responsabile area manufacturing aerostrutture Leonardo e altri ospiti.

Due giorni di anche di musica. Il 27 e il 28 settembre alla Cooperativa Sociale Robert OWEN ci sarà da divertrsi e ballare con la musica dei Seventy Level, che propongono un spettacolo coinvolgente con i classici degli artisti che hanno segnato la dance dei mitici anni 70, e le atmosfere entusiasmanti e scatenate della Municipale Balcanica che presentano il loro nuovo progetto Transilvania Party Hard.

Un momento per riflettere sulla realtà in cui viviamo, pressati da problemi sempre più grandi. Ci rendiamo conto che un contropiede è quello di cui abbiamo bisogno per costruire un futuro migliore, una città inclusiva, un pianeta in salute.

contropiedeLOcandina
Contropiede - Programma

27 settembre 2019

Dibattito - ore 18
"Taranto nel Mediterraneo: sviluppo, lavoro, cultura"
Rinaldo Melucci - sindaco di Taranto
Gianni Liviano - cons. Regionale
Paolo Peluso - segretario Cgil Taranto
Massimo Prontera - pres. Ordine Architetti
Salvatore Romeo - pres. Arci Gagarin
modera: Leo Spalluto - vicedirettore Lo Jonio

Dibattito – ore 20
"Sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La scommessa necessaria"
Francesca Re David – segretaria generale FIOM CGIL
Teresa Bellanova - ministro agricoltura
Giorgio Assennato - commissione naz. Via-Vas
Guglielmo Forges Davanzati - economista
modera: Mimmo Mazza - caporedattore Gazzetta del Mezzogiorno

Musica Live – ore 22
Seventy Level

 

28 settembre 2019

ore 18.30
Intervista ad Antonio Maggio – presidente dell'ass. Sportiva Tritons Taranto

Dibattito – ore 19
"Il Sud cresce con l'innovazione. Le opportunità dell'aerospazio"
Claudio Gonzato - coordinatore nazionale gruppo Leonardo
Mino Borraccino - Assessore regionale sviluppo economico
Maurizio Rosini – resp. manufacturing aerostrutture Leonardo
Ciro D'Alò - Sindaco di Grottaglie
Giuseppe Romano – segr. gen. FIOM CGIL Puglia - Taranto

 

Musica Live – ore 22
Municipale Balcanica

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Saranno cinque i giorni dedicati alla fotografia, dal 2 al 6 ottobre, nell’antico Convento dei Cappuccini a Grottaglie, per la quarta edizione del Grottaglie Foto Festival. 

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Fotografica 2.8, attiva ormai da anni sul territorio e da sempre impegnata nella promozione del mondo della fotografia attraverso mostre, corsi, workshop e concorsi. L'inaugurazione si terrà il 2 ottobre alle 19.15 e la partecipazione a tutti gli eventi è libera e gratuita.
Le novità di questa edizione sono molte. Oltre alle tante mostre, sono previsti una serie di incontri con gli autori e letture portfolio con Raimondo MUSOLINO, Giorgio CIARDO e Francesco FARACI. Sarà possibile inoltre assistere alla lectio magistralis di Francesco CITO, autore di fama internazionale; tra i suoi reportages basta citare solo alcuni come quello sulla camorra a Napoli a cavallo degli anni 1982/83 e quelli sulle due “intifada" quella dal 1987 al 1993 e la seconda dal 2000 al 2005. Impossibile poi non citare, tra i suoi innumerevoli premi, i due World Press Photo ( terzo premio Day in the Life nel 1995 per il "Neapolitan Wedding story” ed il primo premio nel 1996 per il Palio di Siena. ).
Imperdibile, poi, il workshop di ritratto ambientato tenuto da Antonio ZANATA.  
La manifestazione, un unicum nel panorama grottagliese, appuntamento ormai di riferimento per gli appassionati del settore, prevede l’esposizione dei lavori di quattro importanti fotografi del territorio pugliese e non. Sarà l’occasione per un confronto con loro sulle esperienze e sui reportage che ne hanno caratterizzato il percorso. Al Grottaglie Foto Festival 2019 potremo vedere i lavori di Francesco FARACI con “Atlante umano siciliano”, di Rita Scarola con “Terra Natìa”, di Giuseppe CALOGERO con i suoi paesaggi, e di Antonio ZANATA con il suo lavoro “My heartless girls” .
Saranno inoltre esposte le collettive delle due associazioni fotografiche grottagliesi: l'Associazione Fotografica 2.8 e l'associazione “Occhio fotografico”.

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Nell’ambito dell’8^ Edizione del Bibliopride, la Giornata nazionale delle Biblioteche, il Centro della Cultura per l’Infanzia e la sezione “Acclavio Kids” della Biblioteca Civica “P. Acclavio” hanno organizzato una serie di eventi dedicati alla promozione della lettura per l’infanzia.

“Per i festeggiamenti dei 20 anni di Nati per Leggere - commenta l’assessore alla pubblica istruzione Deborah Cinquepalmi - il Bibliopride 2019 si concentra sul ruolo fondamentale delle biblioteche per avvicinare i più piccoli alla lettura, ponendole al centro di un sistema virtuoso come il presidio per eccellenza dedicato alla promozione della lettura. E’ con “orgoglio”, dunque, che diamo appuntamento ai piccoli e i grandi cittadini per svolgere insieme le attività in Via Pisa, presso il Centro della Cultura per l’Infanzia”

Questo il programma:

Venerdì 27 settembre dalle ore 9.00 alle 19.00:
L’incantesimo delle favole, delle storie, dei libri: Mostra del libro artistico e dei libri delle favole di una volta; Lettura ad alta voce per piccole e grandi orecchie; in Biblioteca… Sogni…Voli… un’esperienza di stupore e meraviglia.

Sabato 28 settembre dalle ore 9.00 alle ore 13.00: RiciCreando… in Biblioteca: Laboratorio di Riciclo-Costruzione di un libro; Laboratorio nella “Scatola” la mia storia preferita; Letture animate.

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Venerdì 27 settembre alle ore 18.30, nell’Aula Consiliare del Comune di Trepuzzi (LE), si terrà un incontro nell'ambito del progetto triennale “Moro: martire Laico”, attuato dal Consiglio Regionale della Puglia, d’intesa con l’ANCI Puglia, rivolto ai Comuni, alle Biblioteche e alle Associazioni Culturali del territorio pugliese, al fine di mantenere viva la memoria e diffondere il pensiero del pugliese Aldo Moro: Costituente dal 1946 al 1948, Deputato dal 1948 al 1978, Ministro della Giustizia, della Pubblica Istruzione, degli Esteri e Presidente del Consiglio, vittima del terrorismo.

Il progetto ha come finalità la riattualizzazione del pensiero di Aldo Moro e racconta l’intera vicenda umana, professionale, politica e drammatica dello statista pugliese sin dal 3 novembre 1941, quando Moro tiene la prima lezione universitaria a Bari, fino ai risultati della Commissione d’inchiesta Moro-2, che tracciano un quadro più chiaro dell’intera storia d’Italia.

Porteranno i saluti istituzionali il dott. Alessandro Capodieci, Presidente del Consiglio comunale e l’on. Giuseppe Taurino, Sindaco di Trepuzzi; introdurrà l’incontro il Prof. Giacomo Fronzi, Consigliere delegato alle Politiche culturali. La relazione sarà curata dall’on. Gero Grassi, componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Caso Moro.

L’incontro è aperto al pubblico.

“Moro: martire Laico” è il progetto dedicato dall’Assemblea legislativa pugliese ad Aldo Moro, a cura della Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale, unitamente ai progetti “Moro vive”, “Moro: educatore”, “Moro: professore”.

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La Cisl Puglia aderisce e partecipa domani venerdì 27 settembre alla manifestazione Friday for Future indetta in occasione del terzo sciopero globale per il clima ed organizza, in raccordo con le Unioni Sindacali Territoriali, presidi presso luoghi di lavoro nei quali, insieme con delegati e Federazioni, verranno spiegate le ragioni di tale iniziativa, consegnando simbolicamente delle borracce in alluminio ai lavoratori.

La Cisl Puglia sostiene con convinzione l’iniziativa “Fridays For Future” per fronteggiare l’emergenza climatica. Venerdì 27 settembre, oltre ad aderire alla manifestazione prevista, presidierà simbolicamente a Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto un luogo di lavoro con le proprie Federazioni e delegati.
Per la CISL il tema ambientale è da sempre prioritario.
Il global warming ci impone di compiere scelte responsabili per impedire che i cambiamenti climatici giungano a un punto di non ritorno. La Terra, l’unico pianeta a disposizione, necessita dell’impegno di tutti, uomini, donne, istituzioni, politica, sindacati, mondo produttivo affinché si eviti la catastrofe che rischia di profilarsi. Catastrofe legata a parole chiare che, Papa Francesco ha usato nella Sua enciclica “Laudato si”, della Terra non siamo “proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla”. La Cisl di Puglia ha dunque scelto di stare al fianco dei giovani del movimento ambientalista Fridays For Future. Per cominciare organizzando in alcuni luoghi di lavoro dei momenti di confronto ed informazione e, il 27 settembre, distribuendo delle borracce in alluminio quale simbolo dell’impegno per la salvaguardia del creato, in un virtuoso e intelligente connubio tra lavoro, crescita, benessere, economia del riciclo (circolare), investimenti, occupazione e sviluppo eco sostenibile. Tale connubio rappresenta però la sfida più impegnativa dei prossimi anni. Se sapremo farlo subito e con coraggio potrà ancora essere vinta, promuovendo la transizione verso lo sviluppo sostenibile e la creazione di nuovi posti di lavoro di qualità. Se non lo faremo perderemo molto più che il ciclo climatico e milioni di posti di lavoro, ma la nostra stessa casa comune compromettendo la vita e il futuro delle prossime generazioni.
Per questo la Cisl si impegna a incalzare il Governo, e questo in sintonia con gli altri Stati, nel definire piani nazionali per la decarbonizzazione al 2050 che includano anche misure di giusta transizione, responsabilizzando anche i datori di lavoro, per proteggere i lavoratori, le loro famiglie e le comunità.
L’ambiente è una risorsa. Per i popoli, per l’economia, per il futuro dei nostri figli.

Per quanto riguarda l’Area di Taranto il Presidio riguarderà lo Stabilimento Heineken Italia, SS.7 a Massafra, presso la Portineria dalle ore 12.30 alle ore 14.30.

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Esprimo grande soddisfazione per il buon esito del delicato intervento chirurgico eseguito, in questi giorni, presso il presidio ospedaliero “San Marco” di Grottaglie, su un giovane paziente affetto da osteomelite.

Si è trattato di una operazione condotta con successo e frutto di una concreta e positiva collaborazione tra diverse figure professionali, tra medici e personale sanitario, nell’ambito di uno specifico progetto, portato avanti con convinzione dalla ASL di Taranto, per l’implementazione del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA), uno strumento organizzativo che sta prendendo sempre più piede all’interno del nostro Sistema Sanitario e che prevede una presa in carico e una gestione integrata del paziente, tra ospedale, medici di base e servizi territoriali.

Nel caso specifico, Grottaglie diventa il fulcro centrale di una ampia rete per la prevenzione e la terapia delle ulcere cutanee con l’attivazione di un PDTA che coinvolge circa quaranta professionisti che offrono le loro prestazioni extra senza percepire ulteriori compensi, allo scopo di velocizzare le procedure e rispondere in maniera più tempestiva e più efficace al crescente bisogno di salute dei cittadini.

E’, questa, la dimostrazione della importanza che continua a rivestire, nell’ambito del sistema sanitario pugliese, l’Ospedale di Grottaglie per il quale, come noto, è prevista la riconversione in presidio post-acuzie a causa dei limiti imposti dal famigerato DM 70/2015 che la Regione Puglia è stata costretta a recepire. In questo contesto, però, il “San Marco” sta tornando ad avere una rinnovata attenzione, grazie all’impegno profuso dal Governo regionale e, in primo luogo dal Presidente Michele Emiliano, senza dimenticare l’importantissimo contributo fornito, in questo senso, dal Direttore Generale della ASL di Taranto, avv. Stefano Rossi, e dal Direttore Sanitario della medesima amministrazione sanitaria, dott. Vito Gregorio Colacicco. L’ospedale di Grottaglie, infatti, diventerà punto di riferimento per tutta la ASL di Taranto per la riabilitazione e già ospita il nuovo reparto di Geriatria trasferito dall’Ospedale “Moscati” di Taranto, senza dimenticare i reparti di Medicina e di Lungodegenza, e tutti gli altri servizi sanitari offerti che confermano la centralità che il “San Marco” riveste nell’ambito dell’offerta sanitaria sul territorio jonico.

Ringrazio tutti i medici gli infermieri, i sanitari e gli operatori che a diverso titolo, e con grande abnegazione, operano in questo importante Presidio ospedaliero, in particolare il dott. Giancarlo Donnola, referente della Rete Aziendale Ulcere Cutanee ASL Taranto, gli ortopedici Antonio San Martino e Domenico Speciale, il radiologo Antonio Saponaro, le biologhe Elisabetta Morelli e Modestina Collecchia, l’infettivologo Giovanni Buccoliero, la fisiatra Nunzia Amati, le dottoresse Maria Maddalena Quinto, Case Manager, Cosima Farilla, il dottor Gregorio Frascella, il dottor De Marzo, la dott.ssa Rosa Tripaldi, l’equipe infettivologica dell’Ospedale Nord. Un lavoro di squadra straordinario, messo al servizio dei cittadini con prestazioni sempre più efficaci e innovative, con risultati certamente egregi come dimostrato anche dal successo dell’intervento eseguito nei giorni scorsi a Grottaglie sul giovane paziente affetto da osteomelite.

 

 

 

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